Durlo è una frazione collinare di Crespadoro (Vi) a 845 metri s.l.m., nell’Alta Valle del Chiampo, speculare a Cima Marana. Si tratta di una collina sorprendente sia perchè presenta molti percorsi naturalistici sia per i murales presenti nella frazione. Il panorama è mozzafiato. Dal parcheggio della chiesa di Durlo si possono vedere, proprio di fronte, la chiesa e l’osservatorio astronomico di Marana di Crespadoro.

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Da Durlo si vede la frazione di Marana. Foto: Marta Cardini

Il percorso principale è “la via dell’acqua”, un anello escursionistico di circa 6 Km. Con l’aiuto di pannelli informativi, sarà possibile conoscere l’uso che veniva fatto dell’acqua nella tradizione contadina e l’uso che ne viene fatto oggi nell’industria del marmo e della concia.

Ci sono poi il cammino dei 7 vulcani, il Buso delle Anguane, una grotta naturale scavata nel fianco di un massiccio “sengio” aggettante sulla valle sottostante raggiungibile attraverso un sentiero nel bosco che può essere imboccato in prossimità di Contrada Micheletti. C’è poi la spettacolare Cascata della Calgera, all’interno della forra del Corbiolo. La cascata è costituita da due salti d’acqua, serrati all’interno di uno stretto e alto canyon. A lato della cascata si trova un enorme antro nella roccia, mentre l’accesso avviene direttamente risalendo il torrente seguendo le pieghe della forra.

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Una fontana presenta nella “via dell’acqua”. Foto: Marta Cardini

Per chi fa escursionismo i sentieri sono innumerevoli, come ad esempio, il sentiero del Castello, il Bosco delle Fade, il sentiero del vecchio castagneto, il sentiero della Teda, quello della Gassa e quello delle Proneche. Durlo è ricco di alberi di castagne, tant’è che, ogni anno, verso la fine di ottobre viene organizzata una tre giorni di festa delle castagne.

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Un murales presso una locanda. Foto: Marta Cardini

Ma la frazione sorprende per i suoi numerosi murales dipinti su abitazioni private e locande, esattamente come ad Alvese di Nogarole. Anche la chiesa di Durlo, intitolata a S. Margherita Vergine e Martire è ricca di murales sia all’interno che all’esterno. La natura e il colore qui sono assicurati. Per rigenerarsi a volte basta una bella passeggiata all’aria fresca e in mezzo a tanta natura e colore.

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Un murales all’interno della chiesa di Durlo. Foto: Marta Cardini

I muri delle case e delle contrade sono stati affrescati a partire dalla fine degli anni ’90, con soggetti di vita popolare e personaggi del piccolo paese. Molti murales sono opera del pittore Luigi Rossetto di Arzignano che, proprio qui a Durlo, in estate apre un atelier di pittura. L’affresco fuori dalla chiesa rappresenta un vescovo, due sacerdoti e una suora che benediscono il paese e le sue castagne.

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L’affresco all’esterno della chiesa . Foto: Marta Cardini

La raccolta delle castagne, che qui è tradizione, compare infatti in numerosi affreschi.

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Un murales che rappresenta la raccolta delle castagne.