Evasione dal carcere di Venezia, il SAPPE: «Grave falla nella sicurezza dell’istituto»

29
Evasione dal carcere di Venezia, Polizia penitenziaria di repertorio

Evasione dal carcere di Venezia: un detenuto scavalca il muro. Il SAPPE chiede verifiche immediate, più personale e maggiore sicurezza.

Una evasione dal carcere di Venezia è avvenuta nel pomeriggio di giovedì 17 settembre. Il Sindacato autonomo Polizia penitenziaria riferisce che un detenuto romeno di 33 anni, in attesa di giudizio per rapina, avrebbe lasciato il cortile passeggio, scavalcato il muro di cinta e fatto perdere le proprie tracce. Le forze dell’ordine hanno avviato le ricerche.

Il SAPPE collega l’episodio alla situazione organizzativa dell’istituto, dove sarebbero in corso da giorni operazioni di disinfestazione contro le cimici da letto. Gli interventi richiedono lo spostamento dei detenuti, una sezione alla volta, con una movimentazione straordinaria all’interno della struttura.

Il caso si inserisce nel quadro delle difficoltà operative denunciate di recente anche per le carceri di Padova dopo il ferimento di quattro agenti. Le ricostruzioni e le valutazioni sulla dinamica veneziana restano attribuite al sindacato, in attesa degli accertamenti dell’amministrazione e delle autorità competenti.

Evasione dal carcere di Venezia, la richiesta di verifiche

Donato Capece, segretario generale del SAPPE, definisce l’accaduto «un fatto gravissimo» e chiede di verificare immediatamente sia la dinamica dell’evasione sia le condizioni nelle quali il personale si è trovato a operare. Secondo Capece, gli interventi igienico-sanitari non possono ridurre il livello della vigilanza e gli agenti devono essere messi nelle condizioni di garantire la sicurezza anche durante le movimentazioni straordinarie.

Giovanni Vona, segretario SAPPE per il Triveneto, sottolinea che lo spostamento di intere sezioni richiede un dispositivo adeguato. Il sindacato domanda quindi risorse, personale e un’organizzazione capace di mantenere contemporaneamente le condizioni igieniche dell’istituto e il controllo delle persone detenute.

Il SAPPE richiama infine problemi più generali del sistema penitenziario, dal sovraffollamento alla carenza di organici, e sollecita misure che impediscano il ripetersi di episodi analoghi. Le ricerche successive all’evasione dal carcere di Venezia erano in corso al momento della diffusione della nota.