
La Rete degli Studenti Medi incontra Dolomitibus dopo i problemi agli abbonamenti e chiede risposte scritte, più corse e un confronto stabile.
Il trasporto studenti a Belluno è stato al centro dell’incontro del 17 settembre tra quattro rappresentanti della Rete degli Studenti Medi e la dirigenza di Dolomitibus. Il confronto è stato convocato dopo i recenti problemi legati agli abbonamenti e ha raccolto segnalazioni sui servizi utilizzati quotidianamente dagli studenti della provincia.
Al tavolo hanno partecipato Flavia Costa, Morgan Gazzola, Alex Simiele e Serena De Marchi. I rappresentanti hanno riferito di difficoltà emerse nelle prime settimane di scuola. Tra gli episodi indicati nella nota c’è quello del liceo Renier, dove il 17 settembre decine di ragazzi sarebbero rimasti senza posto sulla navetta disponibile al termine delle lezioni e avrebbero raggiunto a piedi la stazione.
La vicenda si inserisce in un problema più ampio di accessibilità del trasporto pubblico bellunese, già emerso nel caso del giovane con disabilità rimasto a terra a Feltre. Le situazioni sono differenti, ma richiamano entrambe la necessità di adeguare mezzi, corse e comunicazioni alle esigenze effettive degli utenti.
Trasporto studenti a Belluno, le richieste presentate a Dolomitibus
La prima proposta della Rete è l’istituzione di un tavolo permanente che riunisca Dolomitibus, Provincia di Belluno, rappresentanze degli utenti e istituzioni scolastiche. L’obiettivo dichiarato è superare gli incontri occasionali e costruire un monitoraggio continuativo dei problemi e delle possibili soluzioni.
La seconda richiesta riguarda un documento consegnato all’azienda con domande sui processi decisionali interni e sull’organizzazione del servizio. Secondo Serena De Marchi, referente bellunese della Rete, Dolomitibus si è resa disponibile a fornire risposte scritte. Gli studenti chiedono inoltre che un prossimo incontro coinvolga direttamente la Provincia.
Flavia Costa collega le difficoltà di mobilità alla possibilità per i giovani di continuare a vivere e studiare nel territorio. La Rete si è offerta anche di collaborare per rendere più tempestivi e chiari gli aggiornamenti sui social e annuncia una raccolta di dati e testimonianze degli utenti.
Le dichiarazioni riportano la posizione degli studenti; dalla nota non emerge ancora una risposta puntuale dell’azienda sulle cause dei disservizi. Il confronto viene comunque giudicato un primo passo positivo. Sul trasporto studenti a Belluno la verifica decisiva riguarderà ora le risposte scritte e l’effettiva convocazione del tavolo permanente.





























