
Il circolo SchioValleogra interviene sul PUA: alberi adulti, parcheggi permeabili, fotovoltaico e confronto pubblico tra le richieste.
Sull’ex Lanerossi di Schio interviene il circolo Legambiente SchioValleogra, che attribuisce le proprie osservazioni al PUA alla necessità di preparare la città agli effetti del cambiamento climatico. La posizione è firmata dal presidente Paolo Bevilacqua a nome del direttivo.
Il documento arriva nel confronto già aperto sul progetto e sulla bonifica profonda dell’ex Lanerossi. Le valutazioni riportate rappresentano le richieste dell’associazione ambientalista e non conclusioni tecniche definitive sul piano.
Legambiente sostiene che la progettazione urbanistica dovrebbe partire da acqua, suolo, vegetazione, corridoi ecologici, ventilazione, mobilità pedonale e trasporto pubblico, collocando soltanto dopo gli edifici dentro questa struttura.
Ex Lanerossi di Schio, le osservazioni ambientali al PUA
Tra le richieste figura la conservazione del maggior numero possibile di alberi adulti già presenti. Per il circolo, una pianta urbana matura può assicurare servizi ecosistemici superiori a quelli offerti, almeno nel breve periodo, da molti alberi giovani.
L’associazione propone inoltre di trasferire almeno una parte del parcheggio sotto la struttura commerciale e di rendere permeabili le superfici, così da favorire l’assorbimento dell’acqua. Chiede anche pensiline fotovoltaiche nei parcheggi e il ripristino della centrale elettrica lungo la Roggia Maestra, alla quale attribuisce pure un valore storico ed educativo.
Un altro nodo è il metodo. Il circolo ritiene che un intervento di forte impatto debba prevedere un percorso conoscitivo con cittadini, associazioni e imprese, aperto a critiche e suggerimenti prima che il piano sia definito. Per Legambiente, l’ex Lanerossi di Schio rappresenta quindi un’occasione decisiva per discutere quale città costruire e come affrontare le nuove sfide climatiche.


































