Ex Lanerossi di Dueville, una ferita aperta in centro. Ex sindaca Giusy Armiletti: «Nel 2019 l’unica grande occasione, ma RFI rispose tardi»

Dopo l’abbandono dello stabilimento negli anni 80, nessuna amministrazione è mai riuscita a riqualificare l’area. Tra vincoli, lungaggini burocratiche ed una parte del sito di proprietà privata, l’ex sindaca Armiletti racconta un’opportunità mancata durante la sua amministrazione.

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Una parte in decadenza dell'area ex Lanerossi (vista da Viale della Stazione).
Una parte in decadenza dell'area ex Lanerossi (vista da Viale della Stazione).

Dueville ha una ferita aperta in pieno centro, l’area ex Lanerossi, dismessa nel 1982 a seguito della crisi che coinvolse il comparto tessile. Lo stabilimento, situato nei pressi della stazione ferroviaria e della piazza principale, ha fatto per molti anni la fortuna di Dueville. Ha dato lavoro a tante famiglie duevillesi e ne ha portate altrettante a trasferirsi in paese per lavorare nel lanificio costruito ad inizio ‘900.

Ex Lanerossi di Dueville, Giusy Armiletti: un futuro incerto

A metà degli anni 80 l’allora amministrazione Tonellotto decise di acquistarne la maggioranza, ad eccezione di una parte, che divenne proprietà di un privato. Da allora tutte le amministrazioni che si sono succedute nel corso degli anni hanno dovuto farsi carico di un’area di oltre 50 mila metri quadri, come quella dell’ex Lanerossi, una delle tante “ex”, senza tuttavia riuscire mai a riqualificarla: oggi è luogo di degrado. L’area è inoltre tutelata dalla Soprintendenza, poiché il sito è un vero e proprio esempio di archeologia industriale, soggetta dunque a vincoli urbanistici.

Una parte del fabbricato dell'ex Lanerossi (vista da via Fracasso).
Una parte del fabbricato dell’ex Lanerossi (vista da via Fracasso).

Tra le persone che si sono occupate della questione negli ultimi decenni c’è Giusy Armiletti, che è stata sindaca di Dueville per dieci anni fino al 2024, nonché assessore durante l’amministrazione Bertinazzi, quando, nel 2010, la quale venne fatto anche un concorso di idee dedicato proprio all’area ex Lanerossi.

Giusy Armiletti
Giusy Armiletti

«Vennero presentati una serie di progetti molto interessanti, ma l’ostacolo principale fu la mancanza di fondi economici – racconta l’ex sindaca -. L’area è talmente vasta, che per cominciare a fare un intervento, anche fosse solo a stralci, è necessario un impegno economico molto importante»

La proposta che vinse al concorso di idee nel 2010 fu quella di Jacopo Zanchi.
La proposta che vinse al concorso di idee nel 2010 fu quella di Jacopo Zanchi.

«L’occasione vera di poter intervenire l’abbiamo avuta durante la nostra amministrazione, quando un privato voleva acquisire l’area» confida Armiletti. «Aveva in progetto di riportare lì l’artigianato di qualità, facendoci anche una scuola specializzata, e necessitava di spazio per fare parcheggi per i lavoratori».

Il privato aveva individuato come parcheggio, il piano caricatore della ferrovia, ora come all’epoca inutilizzato. «L’idea del privato era molto concreta e realizzabile, era però indispensabile poter avere quell’area di proprietà di RFI (ndr, Rete Ferroviaria Italiana)» prosegue Armiletti. Numerosi gli incontri che erano intercorsi tra l’amministrazione e il privato, già nei primi mesi dell’avvio del secondo mandato di Armiletti (ndr, 2019) era stata fatta una richiesta a RFI, che aveva risposto spiegando come «quell’area aveva anche un vincolo militare e per potervi fare il parcheggio era necessario rimuoverlo»

«Abbiamo scritto al ministero della difesa, ci fu risposto che intendevano fare una mappatura di tutte le aree di pertinenza della ferrovia che avevano ancora il vincolo militare e solo poi sarebbero state prese per mano tutte» racconta Armiletti, che però non si era scoraggiata, evidenziando con la segreteria dell’allora ministro Guerini l’urgenza, vista l’interlocuzione in atto col privato. «Dopo sette mesi è arrivata la risposta che avevano tolto il vincolo militare, quindi è andata anche relativamente bene, ma ci fu un altro problema. Per aspettare la risposta di RFI, arrivata molto dopo, abbiamo perso due anni» ci confida rattristata l’ex prima cittadina. «RFI disse che erano disponibili a prendere in considerazione di cedere quest’area, ma il privato aveva già dovuto trovare un’altra soluzione»

Una parte in decadenza dell'area ex Lanerossi (vista da Viale della Stazione).
Una parte in decadenza dell’area ex Lanerossi (vista da Viale della Stazione).

«Abbiamo sicuramente perso un treno importante, per restare in tema con le risposte arrivate fuori tempo massimo da RFI – ricorda amaramente la due volte sindaca di Dueville -. Io credo che con fondi pubblici si possa soltanto pensare alla rimozione di aree dismesse e non sottoposte a vincolo e alla ristrutturazione dell’antica ciminiera». «È indispensabile trovare una forte sinergia con dei privati, parliamo di decine di milioni di euro di intervento, è inimmaginabile che possano arrivare dai bilanci comunali» conclude Armiletti.