
Il progetto della nuova piazza di Povolaro continua a dividere commercianti e amministrazione comunale. L’intervento prevede una riqualificazione del centro della frazione di Dueville, suddiviso in tre stralci, il primo da 1 milione e 300mila euro.
Le polemiche emerse nei giorni scorsi riguardano in particolare una diminuzione dei posti di parcheggio davanti ai negozi, lamentata da molti commercianti di via Redentore. La minoranza “Esserci per Dueville” spiega in particolare di aver fatto un’analisi puntuale del progetto e di aver individuato una perdita di ben 30 posti auto. “I parcheggi sono essenziali per i negozi di prossimità, frequentati soprattutto da anziani” ricorda la capogruppo di minoranza Elena Lionzo.

Le perplessità sono arrivate anche e soprattutto dai negozianti, che hanno incontrato una prima volta l’amministrazione comunale il 23 maggio scorso, dopo aver lamentato un mancato coinvolgimento nelle scelte progettuali. “Chiediamo che, oltre alla creazione della zona pedonale, si mantengano invariati i parcheggi” spiega Michele Milo, gestore della Pizzeria Nanni, situata proprio lungo via Redentore.
Il sindaco rassicura: “Nessuna modifica dei parcheggi a Povolaro”
A rispondere ai taccuini di ViPiù è il sindaco di Dueville Giuliano Stivan, che ritiene che la questione sia stata strumentalizzata: “Sin dall’inizio abbiamo detto che non si trattava di un progetto esecutivo ma di uno studio di fattibilità”. Sulla questione attorno alla quale si sono alzate le maggiori contrarietà, ovvero la diminuzione dei parcheggi, il primo cittadino duevillese parla di “pura fantasia”, dato che nell’attuale studio di fattibilità “l’intervento sarà concentrato esclusivamente nella parte antistante la chiesa di Povolaro senza nessuna restrizione o modifica dei posti auto esistenti” spiega Stivan.

“La definizione del progetto esecutivo sarà comunque condivisa con gli operatori del settore – assicura il sindaco – sappiamo bene quanto sia difficile acquisire un cliente e quanto sia facile perderlo, motivo per cui saranno usati tutti i provvedimenti utili ad evitare disagi alle attività commerciali”.
Il nuovo progetto prevede, tra le altre cose, la sostituzione dell’asfalto con una pavimentazione di sanpietrini con l’obiettivo di rallentare le auto di passaggio. Previsto poi un allargamento del sagrato antistante la chiesa ed un restringimento della carreggiata a sei metri, con l’introduzione di alcuni dissuasori. Si tratterebbe, secondo il sindaco Stivan, di un’azione messa in atto per migliorare la sicurezza.

La minoranza: “Si rendano noti i costi dei due stralci successivi”
Della necessità di mettere mano al centro di Povolaro parla anche il consigliere comunale di minoranza Matteo Rinaldo, che non condivide tuttavia i metodi. Tra le critiche rivolte all’amministrazione duevillese da “Esserci per Dueville” c’è quella di non aver reso noti i costi dei due stralci successivi.
Nel corso del consiglio comunale del 21 maggio scorso, l’assessore Caldognetto aveva assicurato, riguardo ai due stralci mancanti, che “si tratta di due interventi di entità inferiore”. Viene lamentato dalle file dell’opposizione anche un “immotivato spostamento della fermata dell’autobus” e l’inaccessibilità dei negozi durante il cantiere, che dovrebbe durare almeno 10 mesi e partire entro la fine dell’anno.

Si cerca una mediazione: i negozianti di Povolaro incontrano l’amministrazione
I commercianti intanto hanno avuto un incontro con il Comune mercoledì scorso, presente anche Confcommercio Vicenza che sta ora analizzando nei dettagli il progetto per avanzare delle controproposte. Dall’amministrazione sono intanto arrivate delle garanzie ai negozianti sulle criticità legate al cantiere. “Una chiusura della strada di 10 mesi porterebbe sicuramente disagio, pare che verranno fatti dei sensi alternati per assicurare comunque il passaggio” spiega Marco Ceola, gestore dell’omonimo panificio.
Il panettiere di Povolaro ricorda poi come l’ultima riqualificazione della piazza sia stata fatta soltanto sette anni fa e che questo nuovo intervento sarebbe il terzo negli ultimi trent’anni. “Ci potrebbero essere altri metodi per mettere in sicurezza la via, senza rivoluzionare così tanto il centro” prosegue Ceola.

Ulteriore motivo di preoccupazione sono i futuri lavori per l’acquedotto, di cui Povolaro è ad oggi sprovvisto. L’assessore Caldognetto in consiglio comunale aveva spiegato di essere in contatto con Viacqua per cercare di portare la tubatura principale lungo via del Redentore prima della riqualificazione del centro di Povolaro. “Fare due volte i lavori porterebbe inevitabilmente ulteriori disagi” conclude Marco Ceola, con l’auspicio che i due interventi si possano fare nello stesso tempo.





































