
L’assegnazione di 15 nuovi agenti alla Questura di Vicenza viene letta in maniera critica dalla consigliera comunale di Benedetta Ghiotto del gruppo Civici per Vicenza che interviene nella polemica sulla sicurezza della città.
Come già altre voci politiche (vedi Partito democrartico, ndr) l’accento viene messo sul contrasto tra le promesse di Roma (34 agenti) e la realtà, tra la narrazione del centrodestra vicentino sull’attenzione riservata dal Governo alla città e l’arrivo di rinforzi definiti “neanche sufficienti a coprire i pensionamenti”.
Sicurezza Vicenza, Ghiotto contro la narrazione di Centrodestra
Benedetta Ghiotto mette nel mirino il deputato vicentino di Fratelli d’Italia Silvio Giovine: “Solo pochi mesi fa annunciava con entusiasmo l’arrivo di 34 nuovi agenti, rivendicando il risultato come un successo del Governo Meloni e, come al solito, sancendo che questa fosse la ‘prova del nove’ per evidenziare gli errori dell’amministrazione Possamai quanto a sicurezza. Oggi i numeri raccontano una realtà molto diversa con poco più di una quindicina di agenti assegnati e allora la domanda sorge spontanea: ennesimo attacco senza capo né coda o tra il centrodestra vicentino e nazionale non c’è alcun dialogo”?
Poi, la Ghiotto tira in ballo anche il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, che in vista a Vicenza aveva parlato di città sicura. “Bene, ma a noi questo non basta. Non ci interessa una classifica che ci definisce “troppo sicuri” se poi il risultato è che arrivano meno uomini e meno risorse”, ribatte la consigliera di Civici per Vicenza.
In definitiva, per Bendetta Ghiotto c’è una contraddizione politica del centrodestra vicentino che “descrive Vicenza come una città in cui la sicurezza sarebbe compromessa” ma il Governo, “guidato dagli stessi partiti assegna alla nostra Questura risorse largamente insufficienti”.








































