Il 2026 riparte con tre guerre a Stelle e Strisce

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guerre USA

(articolo da VicenzaPiù Viva n. 308sul web per gli abbonati tutti i numeri, ndr)

Venezuela: la caduta di Maduro e il chavismo sotto tutela americana
Nel caso del Venezuela, il confronto con gli Stati Uniti è diventato negli ultimi anni uno dei capitoli più clamorosi della nuova politica estera americana nel continente latino-americano.
Con l’arrivo al potere di Hugo Chávez nel 1999, Caracas si era trasformata progressivamente nel principale avversario geopolitico degli USA in Sud America. Chávez aveva costruito un asse politico con Cuba, Iran, Russia e Cina, utilizzando anche l’enorme ricchezza petrolifera venezuelana per sostenere governi e movimenti antiamericani nella regione.
Dopo la morte di Chávez, il successore Nicolás Maduro aveva mantenuto la stessa linea politica, ma dentro una crisi economica e sociale devastante: inflazione fuori controllo, crollo produttivo, povertà crescente, milioni di emigrati.
Per Washington il Venezuela era diventato contemporaneamente un governo ostile, un alleato di Russia, Iran e Cina, una piattaforma geopolitica antistatunitense e uno dei maggiori detentori mondiali di riserve petrolifere.
Per anni gli Stati Uniti hanno cercato di indebolire Maduro attraverso sanzioni economiche, isolamento diplomatico, sostegno all’opposizione, pressioni internazionali e blocchi finanziari e petroliferi.
Ma nel gennaio 2026 si è verificata una svolta clamorosa.

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