Morta Imma Barbarossa, Rifondazione ricorda la dirigente comunista e femminista italiana

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Imma Barbarossa, bandiere di Rifondazione Comunista

È morta a Bari Imma Barbarossa, già parlamentare del PCI e dirigente di Rifondazione Comunista, impegnata nel femminismo e nello studio di Rosa Luxemburg.

Rifondazione Comunista annuncia la scomparsa a Bari di Imma Barbarossa, protagonista della storia politica della sinistra italiana e della vita del partito fin dalla sua fondazione. Il suo percorso parlamentare tra il 1976 e il 1983 è documentato nell’Archivio storico della Camera dei deputati.

Nel messaggio di cordoglio, il segretario nazionale del Partito della Rifondazione Comunista-Sinistra Europea, Maurizio Acerbo, ricorda la lunga militanza di Barbarossa nel PCI e la scelta compiuta nel 1989 al fianco di Pietro Ingrao contro lo scioglimento del partito. Nel 1991 contribuì poi alla nascita di Rifondazione Comunista, assumendo incarichi nella segreteria nazionale, nella direzione e nel Comitato politico nazionale, senza interrompere l’attività nel proprio circolo di Bari e in Puglia.

Acerbo ne sottolinea anche l’impegno femminista. Barbarossa fu tra le promotrici del Forum delle donne di Rifondazione e, negli ultimi anni, partecipò alle iniziative di Non Una di Meno. Il segretario del PRC le attribuisce inoltre un ruolo importante nell’inserimento del superamento del patriarcato, accanto a quello del capitalismo, tra gli obiettivi indicati dallo statuto del partito.

Il suo lavoro politico e culturale si concentrò anche sulla memoria del movimento comunista italiano e sulla rilettura critica dell’esperienza del cosiddetto socialismo reale. Una parte significativa della sua attività fu dedicata alla riscoperta del pensiero di Rosa Luxemburg attraverso pubblicazioni e convegni.

Imma Barbarossa, il ricordo di Maurizio Acerbo

Nel suo messaggio, Acerbo definisce Barbarossa un’intellettuale e militante capace di unire passione politica, ricerca teorica e partecipazione diretta. Il cordoglio è rivolto al marito Pasquale e ai figli, insieme al ringraziamento del partito per una vita di impegno.

La scomparsa si aggiunge ad altri lutti che hanno attraversato la sinistra italiana. Nei mesi scorsi, lo stesso Acerbo aveva ricordato Fabio Mussi e il suo impegno per università e ricerca. Nel caso di Imma Barbarossa, il PRC mette in primo piano soprattutto il contributo alla cultura comunista e femminista e la continuità della sua militanza.