Oggi 15 ottobre 2022, è il giorno della “maratona globale per la liberazione di Julian Assange” (qui gli interventi su ViPiu.it per la liberazione del fondatore di Wikileaks). Il Partito Comunista Italiano da sempre si batte per contrastare la odiosa e feroce vendetta statunitense contro chi ha svelato i crimini di guerra, le torture, le uccisioni di civili compiuti da USA e alleati nei conflitti da essi perpetrati nel mondo.

Un’azione, quella di Assange, assolutamente meritoria, importante, necessaria per la Pace in tutto il pianeta.

Julian Assage è stato privato della libertà da oltre 10 anni e da più di 3 anni è rinchiuso, senza nessuna condanna, nel carcere britannico di massima sicurezza di Belmarsh, definito la Guantanamo inglese, in attesa dell’estradizione verso gli Stati Uniti, dove rischia fino a 175 anni di carcere.

L’ingiustizia della quale è vittima Assange è un attacco alla libertà di stampa e di pensiero di tutti ed è imbarazzante dover constatare come la “grande” informazione nazionale e la politica istituzionale siano assolutamente silenziose, assenti, complici.

Purtroppo, questa è la realtà del periodo buio che stiamo vivendo: chi svela i crimini compiuti dal potere, chi si oppone al suo volere, chi dissente e non vuole chinare la testa, deve essere cancellato.

Certo è che le “grandi democrazie” occidentali stanno dimostrando il loro disprezzo nei confronti del diritto inalienabile alla conoscenza e, persino, a pensare in maniera difforme dal potere costituito.

A Julian Assange, che resta nella sua cella di isolamento pur essendosi ammalato di covid, il PCI dà tutta la solidarietà e la determinazione di continuare la lotta per la sua libertà. Libertà che coincide con quella di tutti.