La banca centrale turca alza bruscamente i tassi di interesse, potrebbe essere il segnale di una svolta economica

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banca centrale turca
Recep Tayyip Erdogan

La banca centrale turca ha deciso per un significativo aumento dei tassi d’interesse, segnalando un cambiamento delle politiche economiche più consolidate per contrastare l’inflazione alle stelle, dopo le critiche per cui sarebbe stato proprio l’approccio del presidente Recep Tayyip Erdogan ad aver peggiorato la crisi nel Paese negli ultimi mesi.

La banca ha aumentato il tasso di riferimento di 6,5 punti percentuali, portandolo al 15%. L’aumento — un salto dall’attuale 8,5% — è il primo dal marzo 2021 anche se è rimasto inferiore alle aspettative del mercato: la banca d’affari statunitense Morgan Stanley aveva suggerito che sarebbe salito al 20%, mentre Goldman Sachs ha detto che potrebbe raggiungere il 40%.

L’aumento è stato deciso nel corso della prima riunione della banca centrale da quando Erdogan ha nominato due funzionari di fama internazionale alla guida dell’istituzione finanziaria e del ministero delle Finanze.

L’incremento dei tassi è un’indicazione del fatto che il Paese si sta allontanando dalla convinzione eterodossa del suo presidente per cui la riduzione dei tassi di interesse combatte l’inflazione.

La teoria economica tradizionale, infatti, afferma il contrario e le banche centrali di tutto il mondo hanno intrapreso questo percorso per contrastare le impennate dei prezzi al consumo dopo la pandemia e l’invasione dell’Ucraina da parte della Russia.

La scorsa settimana, infatti, sono stati decisi ulteriori diversi rialzi in Europa, dalla Banca d’Inghilterra alla Banca Nazionale Svizzera.

Fonte: The Vision