
I giochi di carte hanno una storia documentata in Italia che risale almeno al XIV secolo: la prima attestazione nota del gioco delle carte in territorio italiano compare infatti in un documento del 1377 redatto a Firenze dal monaco Giovanni da Cascia, che descrive l’introduzione di un gioco chiamato “naibbe”, riconducibile alle carte di origine araba.
Da quel momento, i giochi di carte si sono diffusi attraverso la penisola seguendo traiettorie regionali distinte, producendo mazzi, regole e tradizioni locali che sopravvivono ancora oggi, anche in Veneto. In questo articolo vedremo brevemente alcune delle caratteristiche essenziali dei giochi di carte italiani, per capirne meglio la storia.
I giochi di carte hanno storie diverse in ogni regione
Una delle caratteristiche più curiose della tradizione ludica italiana è la diversificazione regionale dei mazzi di carte. Secondo una classificazione riportata da varie fonti, come Geopop, i mazzi italiani si dividono in tre grandi famiglie: quelli di derivazione spagnola (napoletane, siciliane, piacentine), quelli di derivazione settentrionale con influenze locali (trevisane, bolognesi, trentine) e quelli di derivazione francese (milanesi, genovesi, piemontesi).
Anche i semi riflettono storie differenti: nei mazzi italiani si trovano coppe, denari, spade e bastoni, mentre in quelli di derivazione francese ci sono cuori, quadri, fiori e picche (il nome che mantengono anche nel Poker, ad esempio).
Questa frammentazione ha prodotto giochi diversi radicati nei vari territori del nostro Paese. La Scopa risulta già diffusa in tutta Italia nel XVIII secolo, con origini probabilmente legate a giochi spagnoli come l’Escoba; la prima attestazione scritta è il Codice di Chitarrella del 1750, che descriveva lo Scopone come “una scopa in grande”. Il Tressette, anch’esso documentato almeno dal XVIII secolo secondo la Federazione Italiana Giochi di Carte, è un gioco di coppia che richiede coordinazione tra i partner attraverso la comunicazione implicita delle carte giocate. La Briscola condivide con la Scopa le origini dai giochi spagnoli ed è tra le più diffuse a livello nazionale.
Il Veneto e la tradizione delle carte trevisane
Nel contesto veneto, la tradizione dei giochi di carte si intreccia con la storia delle carte trevisane, conosciute anche come trevigiane. La diffusione di questo mazzo si fa risalire al periodo tra il XIII e il XIV secolo. Il disegno attualmente in uso si è consolidato nel XIX secolo: un mazzo risalente al 1462, oggi conservato al museo H. Fournier di Vitoria-Gasteiz in Spagna, mostra ancora varianti significative rispetto all’aspetto attuale.
Le carte trevisane si distinguono per una caratteristica ben riconoscibile: ciascuno dei quattro assi riporta un proverbio. Sull’asso di coppe compare “Per un punto Martin perse la Capa”, sull’asso di bastoni “Se ti perdi tuo danno”, sull’asso di spade “Non ti fidar di me se il cuor ti manca” e sull’asso di denari “Non val sapere a chi ha fortuna contra”.
Foracio, Madrasso e Vecia sono alcuni dei giochi tradizionali del Veneto
Accanto ai giochi diffusi su scala nazionale, il Veneto conserva alcune tradizioni ludiche proprie legate all’uso delle carte trevisane. Tra i giochi tipicamente regionali figurano il Foracio (detto anche Scarabocio), il Madrasso e la Vecia: tre titoli poco conosciuti al di fuori del territorio veneto ma ancora praticati, come documentato da testate locali come Padova24Ore e Rovigo.News.
Dal gioco ricreativo al poker
Accanto ai giochi ricreativi, anche i giochi a soldi stanno riscuotendo un buon successo. Il caso più emblematico è quello del poker. A differenza degli altri giochi di carte, il poker rientra nella categoria del gioco d’azzardo, per cui deve essere approcciato in modo responsabile, utilizzando la dovuta cautela. Per questo motivo l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha recentemente introdotto l’obbligo di impostare limiti di tempo, deposito e spesa per chiunque intenda giocare a poker online (e a qualsiasi altro gioco d’azzardo), al fine di incentivare una maggiore consapevolezza da parte degli utenti.
I giochi di carte fanno ancora parte delle ricerche degli italiani
Nonostante l’arrivo di forme di intrattenimento sempre nuove, come i videogiochi e le piattaforme di streaming, i giochi di carte continuano a mantenere vivo l’interesse dei nostri connazionali. Secondo una ricerca di Solitaire.net, i giochi più amati sono Burraco e Scala 40, in base ai volumi delle ricerche effettuate su internet dagli italiani.






































