Veneto: si aggravano siccità e meteo. Il caldo resiste, ma arrivano i temporali

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Siccità in Veneto (foto: Treviso Today)

Lo stato di siccità in Veneto e nei territori del Distretto delle Alpi Orientali è stato elevato da basso a medio.

Lo ha deciso l’Osservatorio permanente sugli utilizzi idrici dell’Autorità di Bacino Distrettuale delle Alpi Orientali nella riunione di oggi. Il tutto in un quadro meteo che prevede il mantenimento di stato di allerta per le ondate di calore, ma anche l’arrivo di temporali sulla regione.

Siccità in Veneto: la riunione dell’Osservatorio

Il servizio dell’Osservatorio copre il territorio regionale del Veneto e del Friuli Venezia Giulia e quello delle province autonome di Trento e di Bolzano.

Nel corso della riunione tra tutti gli enti che partecipano all’organismo, sono proseguite le analisi della situazione in merito all’emergenza siccità che sta colpendo tutto il Nord, come approfondivamo ieri in un nostro articolo.

Quanto all’andamento della risorsa idrica la situazione è stat descritta come complessa, con alcuni corsi d’acqua che presentano condizioni di sofferenza. Il Livenza presenta attualmente un deficit del 55%, mentre resta delicata anche la situazione del Sile, con particolare riferimento all’impianto di desalinizzazione di Torre Caligo. L’avanzata del cuneo salino, dopo il Po, sta interessando l’Adige.

In Veneto e negli altri territorio è stato quindi deciso il passaggio dal livello di severità idrica (siccità) bassa a quello media, misura che comporta un ulteriore rafforzamento del monitoraggio e dell’attenzione nell’utilizzo della risorsa idrica da parte di tutti gli utilizzatori.

Quanto al razionamento dei prelievi di acqua, in alcune aree del Veneto le riduzioni richieste sono già state ampiamente superate. Le valutazioni tecniche condivise durante l’Osservatorio hanno evidenziato la necessità di mantenere sull’Adige una portata non inferiore a 140 metri cubi al secondo a Ponte San Lorenzo. Allo stesso tempo, i prelievi effettuati a valle dovranno garantire una portata di almeno 80 metri cubi al secondo a Boara Pisani, condizioni ritenute indispensabili per limitare l’avanzata del cuneo salino e assicurare il corretto funzionamento degli impianti di desalinizzazione.

Nel corso dell’incontro è stato comunque sottolineato come alcune opere, tra cui la barriera anti-cuneo salino dell’Adige, sono ancora solo in fase di progettazione o da mettere a gara.

Quanto a nuovi invasi, ne sono previsti 48 per un valore complessivo di oltre mezzo miliardo di euro. Sarebbero serviti subito, dal momento che – come ha recentemente sottolineato Massimo Gargano, direttore generale Anbi, l’associazione nazionale dei Consorzi di gestione e tutela del territorio e acque irrigue “in passato, tranne la Sicilia, molte regioni del Sud hanno realizzato tanti e buoni invasi. Grazie a pioggia abbondante ora hanno raccolto: l’acqua è a disposizione del potabile, l’irriguo, l’ambientale. Il Nord invece finora si è affidato soprattutto alla neve che riempiva i grandi laghi. Un tempo erano le nevi di novembre e dicembre, quelle che stratificavano. Ma quest’anno la neve c’è stata tardi, durante le Olimpiadi: ai primi caldi si è sciolta ed è andata nel Po e poi nel mare perché non ha trovato infrastrutture in grado di contenerla. Ed ecco l’emergenza”.

“Di fronte a fenomeni che i cambiamenti climatici (in realtà si dovrebbe parlare di “crisi climatica”, ndr) rendono sempre più frequenti, la risposta deve essere duplice: gestire con efficacia le criticità del presente e continuare a investire in opere e tecnologie che rendano il Veneto sempre più sicuro e resiliente”, ha detto l’assessore all’Ambiente e al Clima della Regione Veneto, Elisa Venturini.

Meteo Veneto: Allerta arancione per temporali

In Veneto, per oggi e domani è stata diramata allerta gialla per disagio fisico da calore su gran parte del territorio veneto.

Tuttavia sono in arrivo precipitazioni. Il Centro funzionale decentrato della Protezione civile del Veneto ha dichiarato per oggi l’allerta arancione (fase di preallarme) per temporali su tutto il territorio regionale, ad eccezione delle Dolomiti in cui l’allerta sarà gialla (fase di attenzione). Per domani, è dichiarata l’allerta gialla per rischio idrogeologico per temporali, riferita alla residua probabilità di fenomeni intensi nelle prime ore della giornata.

Venerdì il tempo sarà variabile con possibili rovesci e temporali specie nelle ore pomeridiane e in prossimità dei rilievi, in possibile estensione anche alla pianura. Bisognerà attendere sabato 18 luglio per registrare una diminuzione del disagio fisico per ondate di calore.