Lingua veneta nel volume del Consiglio d’Europa, verso la legge regionale unitaria

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Lingua veneta nel Consiglio d’Europa e Giornata delle lingue

La lingua veneta compare nel nuovo volume del Centro europeo per le lingue moderne, mentre la proposta regionale unitaria va verso il Consiglio.

La lingua veneta nel Consiglio d’Europa trova spazio nel nuovo volume “Lara’s linguistic journey through Italy”, pubblicato dal Centro europeo per le lingue moderne in occasione della Giornata europea delle lingue. Il testo presenta il veneto accanto alle altre espressioni del patrimonio plurilingue italiano ed europeo, con materiali rivolti soprattutto alle scuole e alle giovani generazioni. Il volume ufficiale del Centro europeo per le lingue moderne permette anche di ascoltare registrazioni di parole ed espressioni.

L’inserimento nella pubblicazione non equivale a un riconoscimento giuridico, che segue procedure e norme differenti. Rappresenta però una presenza istituzionale e didattica significativa nel lavoro dell’organismo collegato al Consiglio d’Europa sulla diversità linguistica.

Il tema si intreccia con il confronto già aperto in Regione e con il più ampio dibattito sull’identità e sull’autonomia veneta. Tre progetti di legge, provenienti da maggioranza e opposizione, sono confluiti in una proposta unitaria approvata dalla sesta Commissione e destinata ora all’esame del Consiglio regionale.

Lingua veneta nel Consiglio d’Europa e il percorso della legge

Durante l’istruttoria regionale è stato ascoltato anche Alessandro Mocellin, presidente dell’Academia de ła Bona Creansa, che ha illustrato studi accademici, uso linguistico e iniziative didattiche avviate nelle scuole e nelle università. L’associazione sostiene che il quadro normativo possa rendere organiche esperienze già esistenti.

Il comunicato richiama inoltre un dato dell’Osservatorio Nord Est: il 65% dei residenti in Veneto si dichiarerebbe favorevole al riconoscimento della lingua veneta. È un dato indicato dall’Academia e inserito nel confronto politico e culturale che accompagnerà l’esame della proposta.

Le attività formative comprendono percorsi per docenti e corsi universitari, anche fuori dall’Italia. Nel 2026 l’Universidade Federal de Santa Maria, in Brasile, ospita il terzo corso universitario dedicato al veneto. La presenza della lingua veneta nel Consiglio d’Europa rafforza dunque la dimensione educativa del tema, mentre alla politica regionale spetta definire strumenti, risorse e limiti della futura disciplina.