
Controlli e chiusure a Vicenza nei due locali che, la scorsa settimana, erano diventati teatro di una violenta incursione armata. L’operazione della Polizia di Stato, scattata a seguito dei gravi fatti di cronaca, ha portato alla luce irregolarità amministrative, occupazionali e di sicurezza, culminando con il sigillo a una delle attività e la sospensione della seconda.
Il provvedimento affonda le sue radici nell’episodio che nei giorni scorsi aveva gettato il panico tra i clienti e i gestori delle due strutture: due uomini, armati di fucile, erano scesi repentinamente da una vettura per fare irruzione nei locali. L’obiettivo del commando, secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, era un regolamento di conti mirato a rintracciare una persona, successivamente identificata come uno spacciatore della zona.
Dopo il raid, uno dei responsabili era stato immediatamente individuato, rintracciato e tratto in arresto grazie al lavoro sinergico delle Volanti e della Squadra Mobile della Questura berica.
A seguito dell’episodio, la Questura ha disposto un controllo straordinario all’interno del bar dove era avvenuta la prima irruzione armata. Durante le verifiche, gli agenti hanno riscontrato la presenza all’interno del locale di numerosi avventori gravati da precedenti penali e di polizia.
All’ispezione hanno preso parte anche i Vigili del Fuoco, i quali hanno accertato pericolose anomalie strutturali, tra cui il malfunzionamento dell’impianto delle luci di emergenza e gravi irregolarità in corrispondenza delle uscite di sicurezza. Per tali violazioni, il personale del comando provinciale procederà nei prossimi giorni a inoltrare una formale segnalazione per l’adozione di specifici provvedimenti amministrativi. Al termine delle attività, l’esercizio è stato chiuso.
Le verifiche si sono poi estese al vicino ristorante, il secondo locale interessato dal raid della scorsa settimana. In questo caso, le forze dell’ordine si sono avvalse del supporto degli ispettori dell’Ispettorato del Lavoro.
All’interno della struttura è stata accertata la presenza di due lavoratrici non regolarizzate, impiegate rispettivamente con mansioni al bancone del bar e all’interno della cucina. Alla luce della presenza di personale in nero, l’autorità competente ha comminato una sanzione amministrativa pari a 2.500 euro e ha disposto l’immediata sospensione dell’attività del ristorante, che non potrà riaprire al pubblico fino alla completa regolarizzazione della posizione contrattuale delle due dipendenti.




































