Luce dei tuoi occhi, 3 anni dopo la conclusione una blogger americana rispolvera la fiction di Canale 5 definendola “A Love Letter to Vicenza”

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Luce dei tuoi occhi
La presentazione di Luce dei tuoi occhi 2, da sinistra: Anna Valle, Fabrizio Costa, Francesco Rucco, Giuseppe Zeno e Simona Siotto

Girovagando per il web, come si fa spesso, ho scovato un articolo dal titolo “My Ballerina: This Italian TV Series Is a Love Letter to Vicenza”, scritto dalla pluripremiata giornalista di viaggi, autrice e blogger americana Irene S. Levine. Il tema dell’articolo è la serie tv “Luce dei tuoi occhi”, trasmessa su Canale 5 per due stagioni, dal 22 settembre al 27 ottobre 2021 e dal 12 aprile al 17 maggio 2023. Per la regia di Fabrizio Costa e prodotta da Banijay Studios, la fiction vedeva protagonisti Anna Valle e Giuseppe Zeno.

Le riprese della fiction si sono svolte nel 2020 e poi nel 2022 tra Roma e il Veneto, in particolare a Vicenza dal centro storico a Costozza di Longare, da Creazzo a Thiene, passando per Zovencedo.

teatro olimpico
Le riprese al Teatro Olimpico (Ph. Mediaset Infinity)

Luce dei tuoi occhi

Nella storia Emma Conti (Anna Valle), ballerina di fama internazionale, torna a Vicenza, sua città natale, alla ricerca della figlia: 16 anni prima, dopo il parto, le era stato detto che la bambina era nata morta; un trauma che l’aveva allontanata dalla città e dal fidanzato di allora, Davide (Bernardo Casertano). Una lettera anonima la informa, invece, che Alice è viva, danza come lei e abita a Vicenza. Nella sua città, Emma inizia a lavorare nella scuola di danza fondata dalla madre (Paola Pitagora), anche perché è il solo modo che ha per ricercare Alice; in questo l’aiuterà Enrico Leoni (Giuseppe Zeno), insegnante di fisica nel liceo in cui studiano le ragazze che ballano con Emma.

Nell’articolo, Irene S. Levine – che dopo una brillante carriera come docente di psichiatria alla New York University School of Medicine, ha intrapreso una “seconda vita” come scrittrice di viaggi a tempo pieno – afferma:

“Vicenza was inscribed as a UNESCO World Heritage Site in 1994 in recognition of its unique architectural, historical, cultural and culinary charms. Lovers of architecture will also fall in love with this city and its portrayal in this series”. Ovvero: “Vicenza è stata inserita nella lista del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO nel 1994 in riconoscimento delle sue straordinarie attrattive architettoniche, storiche, culturali e gastronomiche. Anche gli appassionati di architettura si innamoreranno di questa città e del modo in cui viene rappresentata in questa serie”.

La fiction, disponibile per la visione italiana su Mediaset Infinity e per la visione Usa su Amazon Prime Video, è definita dalla giornalista come una serie italiana imperdibile che cattura la bellezza e il fascino di Vicenza, una città spesso sottovalutata nella regione Veneto, nel nord-est Italia. L’avvincente programma è un mix di romanticismo, mistero e dramma”. Sulla parola sottovalutata farei una riflessione…

Luce dei tuoi occhi
Giuseppe Zeno e Anna Valle sulla terrazza della Basilica Palladiana

Le ricadute sul territorio di Luce dei tuoi occhi

“Sarà una grande emozione vedere le contrade, le piazze, i palazzi e i monumenti di Vicenza in tv in una fiction di qualità interpretata da noti attori, apprezzati dal pubblico – era stata la dichiarazione dell’allora assessore alla cultura Simona Siotto -. Si tratta di una vera e propria occasione per la nostra città che saprà farsi apprezzare e conoscere dal grande pubblico in un momento in cui tra l’altro i visitatori qui in città non mancano, spinti dal desiderio di scoprire le nostre bellezze, dopo i duri mesi di privazioni a seguito della pandemia”.

“Luce dei tuoi occhi è una serie tv pensata appositamente per Vicenza dove la Basilica Palladiana e il Teatro Olimpico saranno veri protagonisti della nostra storia” – aveva spiegato Massimo Del Frate, head of Drama di Banijay Studios Italy, mentre la location manager Alessia Iselle aveva dichiarato che la città di Vicenza, dopo la messa in onda della fiction, aveva avuto un 150% di aumento dell’accesso ai musei. Le persone, intervistate in quel momento, mentre erano in fila per entrare nei luoghi del patrimonio cittadino, avevano detto di non conoscere l’esistenza del Teatro Olimpico. Colpa nostra che non ci promuoviamo a dovere?

Il film-induced tourism

Il film-induced tourism è la pratica di visitare i luoghi in cui sono stati girati film e programmi TV, ma anche parchi a tema cinematografico, studi di produzione, dimore e musei delle celebrità ed eventi (come la Mostra del Cinema di Venezia). Un fenomeno che alcuni giudicano ancora di nicchia in Italia, ma se allarghiamo lo sguardo all’estero scopriremo casi eclatanti: l’anno successivo all’uscita del film Incontri ravvicinati del terzo tipo di Steven Spielberg, si è verificato un +74% di visitatori alla Devils tower national monument (Torre del Diavolo) in Wyoming. Dopo il film Quattro matrimoni e un funerale (1994), il The Crown Hotel di Old Amersham, nel Buckinghamshire, usato come location, ha visto un’impennata di prenotazioni, con la struttura al completo per i successivi tre anni.

Detto a livello di vulgata cineturismo, questa pratica ha enormi benefici sulle città e sui territori: destagionalizzazione, ritorno di turisti che hanno già visitato l’area, permanenze più lunghe, valorizzazione di aree meno conosciute, nuovi mercati (come nel caso dell’articolo della giornalista americana) ed eventualmente nuovi temi per attrarre il turismo.

I primi benefici si calcolano già nel momento in cui la troupe arriva in loco per girare, poiché necessita di professionalità locali e mezzi tecnici, oltre al catering e agli hotel per attori e personale. Il film o la serie tv funzionano sicuramente di più di un video promozionale turistico, sia dal punto di vista della resa qualitativa, e sia per il fatto che agiscono sull’inconscio delle persone – che guardando la tv o un film abbassano le difese al contrario di quello che avviene davanti a una pubblicità – e vanno a colpire a lungo termine agendo sull’immaginario che la persona ha di un luogo.

Per avere i vantaggi di una produzione in loco è però necessario attirare le case cinematografiche e farsi conoscere: nel caso di Luce dei tuoi occhi, Anna Valle – abitando in città – aveva preferito che la serie fosse girata a Vicenza, in modo da stare vicina alla famiglia, ma è importante potenziare il ruolo delle film commission, attive in Italia dal 1997 quando è nata la prima, quella dell’Emilia-Romagna. Il Veneto ha una tradizione più recente, perché la film commission è nata nel 2017.

Se da un lato pesano le intuizioni – come probabilmente avvenuto per Luce dei tuoi occhi e la residenza della Valle, con Vicenza divenuta luogo d’ambientazione sulla base di un’esigenza dell’attrice -, dall’altro lato è necessario avere a disposizione fondi affinché la produzione scelga di girare in loco: la Puglia, ad esempio, ha fatto un lungo e impegnativo lavoro per attirare le produzioni.

Vero è che servirebbe cambiare l’atteggiamento di tutti: dei Comuni che dovrebbero comprendere quale è il vero risvolto positivo per le città in termini turistici, di posti di lavoro e di economia che si muove; dei residenti che magari si lamentano per i disagi legati alle riprese, senza pensare a ciò che verrà dopo; dei turisti che non dovrebbero inseguire solo le location dei cosiddetti “blockbuster” o degli influencer sui social, ma avere occhi per scoprire i piccoli paesi sconosciuti.

E adesso, sarebbe il caso di fare un rewatch (o di guardarlo per la prima volta) di Luce dei tuoi occhi, perché come dice l’articolo di Irene S. Levine: “le bellezze di Vicenza sono messe in risalto in ogni episodio”. 

Scopri le location di Luce dei tuoi occhi.