
30 milioni di euro per l’emergenza siccità e un Programma Speciale della UE per le infrastrutture del Veneto.
Così la Regione intende affrontare il problema, secondo quanto riferito oggi dall’assessore all’Agricoltura Dario Bond.
Il politico è intervenuto dopo la richiesta da Anbi Veneto, l’associazione che riunisce gli 11 consorzi di bonifica regionali di finanziare un piano per la realizzazione di nuovi invasi.
Siccità in Veneto, Anbi: “Ecco cosa servirebbe”
Nelle scorse ore, sul tema della siccità è intervenuto Alex Vantini, presidente di Anbi Veneto.
“Da anni – ha detto -, Anbi Veneto insiste nel dotare il Veneto di nuovi invasi per riscoprire la capacità del territorio regionale di dare spazio all’acqua, per la sicurezza idraulica, l’ambiente e l’agricoltura.
Attualmente – continua – il nostro territorio è in grado di trattenere solo una piccola parte dell’acqua piovana. Il Piano Invasi che i Consorzi di bonifica e il comparto agricolo propongono, insieme alla riconversione verso tecniche irrigue più efficienti, rappresenta la strada maestra per adattare il territorio al clima che cambia.
Il percorso è chiaro – ha concluso Vantini -. Auspichiamo che nelle leggi di bilancio, sia a livello regionale sia a livello nazionale, si possa trovare lo spazio finanziario necessario per sostenerla; altrimenti, alla prossima siccità, parleremo ancora di emergenza, guerre dell’acqua e contrapposizioni che non permetteranno di far fronte al problema in maniera adeguata”.
Bond: “”
Fondi emergenziali e misure europee: questa – come detto – la risposta della Regione.
“Ma nell’immediato – ha detto Bond -, dobbiamo cambiare il nostro modo di gestire l’acqua“, facendo appello all’uso consapevole della risorsa e sostenendo la necessità di avere dati di tutte le derivazioni e degli effettivi utilizzi della risorsa.
Poi, rivolgendosi all’Anbi: “I Consorzi – ha detto – sanno che la Regione ha numerosi progetti, elaborati insieme a loro, inseriti nel Piano Nazionale di Interventi Infrastrutturali e per la Sicurezza nel Settore Idrico (PNIISSI), ritenuti ammissibili e in attesa di finanziamento da parte del Governo”.
La visione di Bond però è orientata a rendere più capienti gli invasi già esistenti, piuttosto che crearne di nuovi.



































