Mafie, Libera: “Veneto terza regione italiana per reati-spia”. Vicenza (5.498) sul podio regionale. Verona “primeggia”

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Con 5.498 reati-spia che indicano la presenza sul territorio di criminalità organizzata, Vicenza è la terza provincia del Veneto in questa classifica secondo un report di Libera, Associazioni, nomi e numeri contro le mafie.

Il Veneto è la terza regione di Italia: nel 2024 si sono registrati 27.743 reati-spia dell’infiltrazione mafiosa. Nel biennio 2022-2023, raggiunta la cifra record di 55.824, +68% rispetto ai due anni pre-pandemia. Questi gli altri dati diffusi da Libera, per i quali a livello provinciale, per il 2023, la provincia con più reati-spia è Verona (6.040), seguita da Venezia (5.755) e dunque Vicenza

Nel biennio 2022-2023 sono state emesse 270 interdittive antimafia (+1.185% rispetto al 2018-2019). Nel solo 2023 sono state 53 (+112% rispetto al 2022). Nel 2025 si sono registrate invece 10.758 segbalazioni operazioni sospette (Sos) e l’analisi di sei maxiprocessi storici regionali ha contato 328 imputati, di cui il 43% è di origine veneta (25% imprenditori e 3% professionisti).

La Dda ha censito l’operatività di cinque consorterie mafiose (una autoctona, tre ‘ndranghetiste, una camorrista). Per quanto riguarda invece i beni confiscati, sono stati 283 i beni immobili (particelle) destinati, 226 quelli in amministrazione (a giugno 2026).

Per questo Libera chiede maggiore attenzione anche per il Tribunale di Venezia: “Il nostro messaggio, coordinato con le altre città del Centro-Nord sede di Procura distrettuale, è quello di non sottovalutare la presenza mafiosa nelle aree del Paese diverse dal Meridione – sottolineano dalla segreteria regionale -.

In Veneto la presenza di varie associazioni mafiose da più di un trentennio è processualmente accertata in particolar modo nell’area del Veronese, del Veneziano e dell’alto Padovano con diramazioni d’interesse relativi a numerosi settori dell’economia legale, anche sfruttando la cointeressenza con quella parte del mondo imprenditoriale disponibile a sviluppare traffici illegali grazie all’ausilio di partner mafiosi”.