
(articolo sulla mala burocrazia del Veneto di Renzo Mazzaro, da VicenzaPiù Viva n. 307, sul web per gli abbonati tutti i numeri, ndr)
Forse non ci crederete, ma per abbattere un albero serve la licenza edilizia. Succede al camping Sant’Angelo di Cavallino Treporti, Comune che faceva parte dell’area urbana di Venezia, ma la procedura investe tutte le strutture ricettive dell’aria aperta. I campeggi devono rispettare le normative regionali per la gestione del verde, che esige una manutenzione costante. Di qui l’obbligo per i gestori di presentare un piano quinquennale. L’assurdo è che per la pubblica amministrazione un albero è equiparato a un immobile, con il risultato che per tagliarlo servono gli stessi permessi di un capannone. Le competenze sono spezzettate tra enti diversi e le procedure sono particolarmente farraginose nelle zone come i litorali, soggette a vincoli precisi. Ne consegue che il tempo d’attesa per i nulla osta può arrivare a un anno e mezzo. Solo se un agronomo firma la prescrizione di abbattimento perché c’è il rischio che l’albero cada addosso a qualcuno, si può procedere in una settimana. Ovviamente l’agronomo va pagato e il permesso di costruzione pure (516 euro nel caso di Cavallino Treporti).
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