
(articolo da VicenzaPiù Viva n. 307, sul web per gli abbonati tutti i numeri, ndr)
La militarizzazione è un tema su cui diversi territori in Italia devono confrontarsi: dalle basi vicentine a quelle di Aviano, Camp Darby e Niscemi, secondo i dati disponibili sono 120 le basi Nato in Italia, di diversa natura e gestione, a cui si aggiungono 20 basi segrete degli Stati Uniti, la cui posizione non è nota per ragioni di sicurezza.
La militarizzazione, nel caso di Vicenza, deve fare i conti con il prestigio (e gli oneri) legato al titolo di Città Unesco riconosciuto nel 1994. Nel tempo l’evoluzione urbanistica e le scelte politiche sulla città hanno fatto vacillare questa assegnazione: a inizio 2024 il direttore del World Heritage Centre Unesco Lazare Eloundou Assomo inviò alla rappresentanza italiana Unesco una lettera di accompagnamento alla relazione tecnico-scientifica elaborata dall’International Council on Monuments and Sites, in merito allo stato di salute del sito di Vicenza. All’interno venne espressa preoccupazione per l’alto numero di progetti in ballo, che rischiavano di intaccare l’outstanding universal value, ovvero i motivi che hanno reso Vicenza unica.
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