102 candeline per Maria Apolloni: a Carrè e Zanè la festa per “la Mora” tra lavoro, ricordi e famiglia

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Maria Apolloni 102 anni Zanè Carrè

Il prossimo 20 agosto la sigonra Maria Apolloni spegnerà ben 102 candeline, circondata dall’abbraccio festoso della sua numerosa famiglia.

Nata a Carrè nel 1924, la festeggiata che ancora oggi conserva ricordi nitidissimi e una lucidità sorprendente si prepara al traguardo stando al centro dell’amore di 5 figli, 10 nipoti e 6 pronipoti.

Un traguardo straordinario fatto di memoria, affetto e oltre un secolo di storia vissuta con forza e semplicità.

Una vita, quella di Maria, che ha attraversato più di un secolo di trasformazioni del territorio vicentino. Cresciuta a Carrè in anni in cui si diventava grandi in fretta, Maria ha iniziato a lavorare in filanda a soli 11 anni, sperimentando presto la fatica del lavoro quotidiano. Accanto all’impegno precoce, non sono mancati i momenti di spensieratezza dell’infanzia e della gioventù: i giochi all’aria aperta con le amiche e le giornate trascorse portando le mucche al pascolo.

102 anni per Maria Apolloni: dall’incontro con Giuseppe alle ricette del cuore

Dopo gli anni giovanili a Carrè, per Maria si sono aperte le porte del trasferimento a Zanè e della vita familiare. Decisivo l’incontro con il marito Giuseppe, conosciuto grazie al fratello che svolgeva con lui il servizio militare. Dalla loro unione sono nati cinque figli – Ruggero, Antonio, Rita, Anna Maria e Angelo.

Conosciuta fin da ragazza con l’affettuoso soprannome di “la Mora” per via dei suoi folti capelli neri, oggi diventati d’argento ma sempre rigogliosi, Maria ha sempre mostrato un carattere solido e generoso. Tra le sue grandi passioni di una vita c’è sempre stata la cucina tradizionale vicentina: i suoi bigoli fatti in casa, gli gnocchi, il radicio de can e soprattutto gli arrosti restano impressi nei ricordi più dolci e golosi di figli e nipoti.

Il 20 agosto prossimo la famiglia si riunirà al completo per riavvolgere il nastro dei ricordi e brindare a una donna straordinaria, testimone del nostro tempo e simbolo dei valori più autentici della comunità.