
Venti ragazze e ragazzi tra i 16 e i 30 anni chiamati a partecipare direttamente alla progettazione delle politiche giovanili di Vicenza. È l’obiettivo di “Up to you”, la nuova iniziativa del Focus Giovani Vicenza che porterà alla costituzione della prima Youth Board della rete.
Le candidature sono aperte fino al 18 ottobre 2026 e non sono richieste precedenti esperienze associative o in percorsi di partecipazione. L’iniziativa si rivolge non soltanto a chi risiede a Vicenza, ma anche ai giovani che vivono la città in altri modi: per studio, lavoro, attività nel tempo libero o durante i fine settimana.
Il progetto avrà durata biennale ed è sostenuto da Fondazione Cariverona.
Youth Board Vicenza, cosa faranno i 20 giovani
L’obiettivo dichiarato dal Focus Giovani è andare oltre la creazione di un semplice organismo consultivo.
La Youth Board avrà infatti un ruolo nelle scelte e nella coprogettazione di idee, pratiche e iniziative riguardanti le politiche giovanili cittadine, lavorando a fianco degli enti e degli operatori che fanno parte della rete.
Ai 20 partecipanti saranno offerte oltre 30 ore di formazione, dedicate a microprogettazione, comunicazione e social media e agli strumenti attraverso i quali contribuire alle decisioni che interessano le nuove generazioni.
Il programma comprende inoltre workshop su argomenti scelti insieme ai partecipanti e una visita studio in uno spazio giovanile del Veneto, per conoscere progetti ed esperienze già avviati in altri territori.
Nicolai: “Ora i giovani siano i veri protagonisti”
A sottolineare il passaggio dalla consultazione alla partecipazione diretta è l’assessore alle Politiche giovanili del Comune di Vicenza Leonardo Nicolai.
“Questa call è un’occasione unica per la popolazione giovanile”, afferma. “In questi anni grazie al Focus Giovani abbiamo creato una base solida di lavoro, tra spazi e opportunità: ora è il momento che siano i giovani i veri protagonisti”.
L’assessore evidenzia anche l’assenza di particolari requisiti di accesso: “Non attraverso una consulta, ma tramite un tavolo che accrescerà competenze e offrirà reali possibilità di incidere. E senza discrimini o paletti nell’accesso: conta solo la voglia di impegnarsi per la propria comunità”.
Manea: “Aprire le nostre scelte a chi le vive in prima persona”
Per Marcello Manea, coportavoce del Focus Giovani Vicenza, la nascita della Youth Board rappresenta un’evoluzione del lavoro portato avanti dalla rete.
“Con la Youth Board il Focus Giovani fa un passo che desideravamo da tempo: aprire le nostre scelte a chi le vive in prima persona”, spiega.
L’intenzione, aggiunge Manea, non è soltanto coinvolgere ragazze e ragazzi, ma consentire loro di confrontarsi direttamente con enti e operatori: “Non vogliamo solo coinvolgere i ragazzi e le ragazze, ma lasciarci mettere in discussione da loro”.
Chi può candidarsi a “Up to you”
Per partecipare non è necessario avere già fatto parte di associazioni, progetti o altri percorsi di partecipazione. Il Focus Giovani punta invece a coinvolgere persone con esperienze e interessi differenti.
Il requisito anagrafico è avere tra 16 e 30 anni, mentre il legame con Vicenza può assumere forme diverse: dalla residenza allo studio, dal lavoro alla frequentazione della città.
Le competenze necessarie saranno sviluppate durante il percorso attraverso formazione e attività di gruppo.
Le candidature dovranno essere presentate entro il 18 ottobre 2026. Le persone candidate saranno ricontattate entro il 23 ottobre.
Il modulo e le informazioni per partecipare sono disponibili sulla pagina “Up to you” di Focus Giovani Vicenza.
Cos’è il Focus Giovani Vicenza
Il Focus Giovani Vicenza è una rete pubblico-privata nata nel 2018 che riunisce enti del Terzo Settore, Comune di Vicenza e Ulss 8 Berica.
La rete lavora alla promozione di politiche e progetti rivolti alle nuove generazioni, con particolare attenzione alla partecipazione dei giovani alla vita della città.
Con “Up to you” questo modello compie ora un ulteriore passaggio: 20 giovani entreranno direttamente nel percorso di elaborazione delle iniziative, affiancando per due anni gli altri soggetti della rete.



































