
Nel ricordo dei Martiri del Grappa a Bassano, il sindaco Nicola Ignazio Finco richiama il valore della memoria, della libertà e della pace.
I Martiri del Grappa a Bassano sono stati commemorati nell’82° anniversario dell’eccidio del 26 settembre 1944. Nel suo intervento il sindaco Nicola Ignazio Finco ha ricordato le vittime delle esecuzioni avvenute in città e i corpi lasciati esposti sugli alberi, indicandoli come un richiamo permanente alla difesa della dignità umana. Informazioni sull’attività istituzionale e sulle commemorazioni sono disponibili nel sito ufficiale del Comune di Bassano del Grappa.
Il primo cittadino ha richiamato anche la figura di padre Odone Nicolini, il sacerdote che salì sul camion dei condannati per accompagnarli e portare conforto negli ultimi momenti. Un gesto che, nelle parole di Finco, continua a rappresentare solidarietà e vicinanza anche nelle circostanze più drammatiche.
La cerimonia si inserisce nel percorso cittadino dedicato alla memoria dei Martiri del Grappa e dell’eccidio di Bassano. Viale dei Martiri viene descritto come un archivio a cielo aperto, nel quale ogni albero conserva una storia individuale e restituisce alla comunità il significato della Resistenza.
Martiri del Grappa a Bassano, il dovere di trasmettere la memoria
Finco ha collegato il ricordo del 1944 alla Medaglia d’Oro al Valor Militare conferita a Bassano il 9 ottobre 1946. Il riconoscimento testimonia il contributo della città alla lotta di Liberazione e attribuisce alle istituzioni il compito di trasmettere alle nuove generazioni il prezzo pagato per la libertà.
Il sindaco ha sottolineato che la memoria non può ridursi a una cerimonia annuale, ma deve diventare responsabilità quotidiana. Libertà, democrazia e pace, ha osservato, non sono acquisizioni definitive: vanno custodite attraverso le scelte pubbliche e personali, respingendo violenza, odio e indifferenza.
A chiusura dell’intervento è stata richiamata la testimonianza di una madre nel documentario “Monte Grappa 1944”, che indicava l’albero del figlio come il più bello di Bassano. Un’immagine dolorosa che restituisce un nome e un legame familiare alle vittime. Il ricordo dei Martiri del Grappa a Bassano resta così parte dell’identità civica e un impegno concreto verso una comunità fondata sul rispetto della persona.
































