Maxi blackout nella notte al San Bassiano: sei pazienti trasferiti per precauzione

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Ospedale San Bassiano

Notte di allerta all’ospedale San Bassiano di Bassano del Grappa, dove un improvviso blackout ha interrotto contemporaneamente entrambe le linee di alimentazione elettrica della struttura. L’emergenza è stata gestita grazie all’immediata entrata in funzione del gruppo elettrogeno, che ha consentito di mantenere pienamente operativi tutti i servizi ospedalieri.

Per motivi precauzionali sono stati trasferiti all’ospedale di Santorso sei pazienti in condizioni critiche, mentre i guasti alle linee elettriche sono stati risolti tra la notte e le prime ore del mattino.

Blackout ospedale San Bassiano: cosa è successo

Secondo quanto comunicato dall’ULSS 7 Pedemontana, il guasto simultaneo delle due linee di alimentazione, definito un evento senza precedenti, è stato segnalato intorno alle 21 di lunedì sera. Immediatamente è entrato in funzione il gruppo elettrogeno dell’ospedale, recentemente revisionato, garantendo la continuità di tutte le attività sanitarie.

La prima linea elettrica è stata ripristinata intorno all’1 di notte, mentre la seconda è tornata operativa verso le 7 del mattino.

Trasferiti sei pazienti critici a Santorso

Durante la gestione dell’emergenza, la Direzione dell’ULSS 7 Pedemontana ha deciso di trasferire in via precauzionale sei pazienti critici all’ospedale di Santorso.

Il direttore generale Giovanni Carretta ha spiegato che, pur garantendo il funzionamento dell’intero ospedale, il gruppo elettrogeno rappresentava l’unica fonte di alimentazione disponibile per diverse ore.

“Il gruppo elettrogeno ha garantito il funzionamento di tutti i sistemi ospedalieri, ma dipendere da un’unica fonte energetica per molte ore rappresentava comunque un rischio. È stato quindi applicato un approccio prudente a garanzia dei pazienti più critici”, ha dichiarato Carretta.

Il direttore generale ha inoltre ringraziato il personale della Direzione medica, della Direzione delle Professioni sanitarie, della Terapia intensiva e Rianimazione, del Dipartimento di Emergenza, dell’Ufficio tecnico e dell’ospedale di Santorso per il lavoro svolto durante la notte.

L’ULSS: “Servono interventi strutturali”

L’episodio, pur risolto senza conseguenze per i pazienti, ha evidenziato la necessità di rafforzare la resilienza energetica delle strutture sanitarie.

Secondo Carretta, l’aumento delle ondate di calore rende i blackout della rete elettrica eventi sempre più frequenti. Per questo motivo sono già state avviate iniziative per migliorare in modo strutturale sia l’alimentazione elettrica dell’ospedale, attraverso una maggiore diversificazione delle fonti, sia i sistemi interni di sicurezza per la produzione di energia.

L’ULSS 7 Pedemontana rende noto che anche la Regione Veneto ha già avviato le interlocuzioni necessarie per sostenere gli interventi prospettati.