Nuoro: evasione cinematografica del boss della Sacra Corona Unita

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Sacra Crona Unita, évasion evasione
Sacra Crona Unita, évasion evasione

Il boss della Sacra Corona Unita, Marco Raduano, è evaso dalla sezione di massima sicurezza del carcere di Badu ‘e Carros in Sardegna.

Intorno alle 19 del 24 febbraio scorso, il boss mafioso della Sacra Corona Unita, Marco Raduano, che stava scontando una pena di 19 anni per essere stato accusato di furto, riciclaggio, droga, rapina e tentato omicidio, è evaso dal carcere di Badu ‘e Carros in Sardegna. Egli, detto anche “Pallone” o “Woolrich”, avendo ottenuto le chiavi del portone blindato è sceso al piano di sotto, ma sbagliando chiave, ha rifatto il giro, ne ha presa un’altra e si è diretto al muro di cinta. Infine, si è lanciato dopo essersi inizialmente calato con delle lenzuola lasciate probabilmente incustodite. Ci si è accorti della sua assenza solo dopo un paio d’ore.

Ma che cos’è la Sacra Corona Unita?

La sacra corona unita è un’organizzazione criminale e mafiosa che ha il suo centro in Puglia, prevalentemente attiva nel Salento e che ha stretto degli accordi con organizzazioni criminali dell’est europeo. Secondo la tesi più attendibile, il nome deriva da una formula rituale della ’ndrangheta calabrese, cui l’associazione si è ispirata per i simboli e l’organizzazione. La criminalità pugliese ha subito una forte accelerazione nella seconda metà degli anni 70 quando le organizzazioni camorristiche napoletane trasferirono parte dell’attività di contrabbando di sigarette alle coste pugliesi e iniziarono a rifornire il mercato locale di stupefacenti, reclutandovi delinquenti con funzioni di manovalanza. Dopo il 1980 il rapporto di dipendenza dalla camorra si allentò progressivamente e sorsero diverse associazioni criminali autonome. La Sacra Corona Unita si è costituita nel 1983.

Realtà cittadina

Anche la cittadina di Bisceglie (BT) si è impegnata a sensibilizzare le nuove generazioni riguardo la crudeltà delle associazioni a delinquere. Lo scorso venerdì 24 marzo alle ore 10, le scuole di ogni ordine e grado hanno partecipato alla marcia della legalità, organizzata dall’associazione “Libera” con il supporto del sindaco biscegliese Angelantonio Angarano, in ricordo delle vittime innocenti della mafia. Le varie scuole si sono incontrate in Piazza Vittorio Emanuele II. Durante la marcia sono stati enunciati i nomi degli oppressi ed esposti dei cartelloni realizzati dagli studenti.

di Federica Amoruso, Stefania Amoruso, Elisabetta Di Pierro e Claudia Pedone della 4AL dell’indirizzo linguistico del Liceo “Da Vinci” di Bisceglie.

Qui la versione francese.