Liste d’attesa Veneto tra privatizzazione e dati poco chiari. Pd: “Servizio pubblico affossato”

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poliambulatori privati veneto
Luisetto, Sambo e Bigon

Sei nuovi poliambulatori privati sono stati accreditati dalla Regione Veneto allo scopo di smaltire le liste d’attesa. Di questi, ben 5 si trovano in provincia di Vicenza e uno nel Veneziano.

“Un modo per indebolire ulteriormente la sanità pubblica secondo il Partito democratico che interviene con alcuni dei suoi rappresentanti in consiglio regionale.

Nuovi poliambulatori privati in Veneto, Luisetto, Sambo e Bigon (Pd): “Un cane che si morde la coda”

“Se lo smaltimento delle liste d’attesa deve venire attraverso il rafforzamento del privato, allora non ci siamo. L’accreditamento di ulteriori sei strutture per la diagnostica e le attività ambulatoriali non fa che indebolire il servizio pubblico: il classico cane che si morde la coda”.

Il giudizio in merito all’approvazione della commissione Sanità all’accreditamento di nuovi poliambulatori privati in Veneto, di cui cinque nel Vicentino e uno nel Veneziano, è delle componenti dem Chiara Luisetto (vicepresidente), Monica Sambo e Anna Maria Bigon.

“Si continua, anche su sollecitazione delle stesse ULSS che chiedono l’apertura di nuovi ambulatori, ad alimentare un sistema squilibrato: nel 2025, su un totale di 42 milioni di euro spesi per il recupero delle liste d’attesa, ben 22 sono stati investiti sul privato convenzionato, come segnalato anche dalla Corte dei conti. Parliamo di prestazioni remunerative, mentre in parallelo i costi per la rianimazione, la terapia intensiva, i Pronto soccorso rimangono in capo al pubblico. Dove stanno l’equità e la volontà di rafforzamento del sistema sanitario regionale”?

Le esponenti dem denunciano inoltre il fatto che “abbiamo un piano socio-sanitario regionale scaduto e una programmazione vecchia, in questo contesto abbiamo bisogno di ben altro che di continue aperture di centri privati. Nel frattempo – concludono Luisetto, Sambo e Bigon – l’assessore Gerosa, oggi assente, continua a non dare risposte”.

Liste d’attesa: “Nel Vicentino 8.000 visite bloccate”

In tema di liste d’attesa, la consigliera regionale del Pd e vice presidente della commissione Sanità, Chiara Luisetto ha aggiunto: “Altro che problema risolto: da una nostra richiesta di accesso agli atti sulle liste d’attesa, con dati ufficiali della Regione aggiornati al 23 giugno scorso, emerge che sono ben 36.481 le prestazioni sanitarie bloccate nel limbo del pre-appuntamento in tutto il Veneto. E il 23% di queste riguarda l’utenza delle due ULSS vicentine.

Stiamo parlando di un parcheggio formale, dove la ricetta resta sospesa, evitando che il ritardo figuri nei monitoraggi ufficiali sui tempi d’attesa. Ecco perché sosteniamo che questa modalità, pensata per diminuire le liste d’attesa ufficiali e nascondere il superamento dei tempi massimi previsti dalla legge, vada eliminata. Serve uno stop al blocco verbale delle agende e il potenziamento dei centralini.

Ogni richiesta deve essere immediatamente registrata nel sistema informativo, eliminando i blocchi d’agenda e i disservizi telefonici con linee interrotte dopo estenuanti attese. Oltre a ciò, serve trasparenza sui tempi reali: il conteggio dei giorni d’attesa deve partire dalla data di presentazione della ricetta al CUP, includendo tutto il tempo trascorso nel pre-appuntamento”.