Sanità Veneto, Rep: “La migliore secondo i dati ministeriali sul monitoraggio dei Lea”

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La Sanità del Veneto risulta al primo posto nel monitoraggio dei Lea secondo il nuovo sistema di garanzia del Ministero della Salute.

Lo si apprende da un articolo di Michele Bocci su La Repubblica nel quale viene chiarito che la graduatoria è riferita al 2024.

Per meglio inquadrare la lettura dei dati, il collega precisa: “Ogni anno si ripete che il sistema non serve a fare classifiche, ma sono le stesse Regioni a sottolineare i propri risultati con orgoglio, quando sono in posizioni di classifica alte, ma anche in caso di miglioramenti significativi. Del resto, il meccanismo serve anche a realizzare un sistema premiale dal punto di vista economico”.

Il nuovo sistema di garanzia del Ministero della Salute

Viene chiarito che il Nuovo sistema di garanzia ministeriale misura la qualità dell’assistenza sanitaria erogata dalle Regioni dando un punteggio a una serie indicatori, in tutto 88 che confluiscono in tre distinte macro aree: assistenza ospedaliera, distrettuale e prevenzione. Per ciascuna macro area, in base ai risultati nei singoli indicatori, viene assegnato un punteggio da zero a 100.

L’analisi del ministero mostra un’evoluzione differenziata delle tre aree assistenziali. La prevenzione registra un miglioramento quasi generalizzato, l’assistenza territoriale cresce soprattutto nelle Regioni del Centro-Sud, pur mantenendo un divario rispetto al Nord, mentre l’area ospedaliera evidenzia una lieve flessione complessiva ma continua a garantire livelli di qualità“, riporta La Repubblica.

Monitoraggio dei Lea in sanità: Il Veneto in testa

La Sanità del Veneto in testa dunque, grazie a buoni risultati in tutte e tre le macro aree e con un punteggio molto vicino al massimo: 288 punti. Seconda l’Emilia-Romagna (282), terza la Toscana (280).

Seguono Piemonte (272), Provincia autonoma di Trento (271) e Lombardia (270). Più staccate Umbria (254), Liguria (250), Friuli Venezia Giulia (248), Puglia (242), Marche e Lazio, entrambe a quota 237, poi Abruzzo (229), Valle d’Aosta (213), Sardegna (212), Campania (209), Provincia autonoma di Bolzano (206), Basilicata (205), Sicilia (196), Molise (192). Calabria (189), fanalino di coda.