Primo maggio, Cgil Cisl e Uil Vicenza: “Europa, Governo, Sanità, Salario minimo, fisco e sicurezza”

Primo maggio Consiglio, Zanni e Chisin
Primo maggio Consiglio, Zanni e Chisin
- Pubblicità -

“La nostra Europa: lavoro, diritti, stato sociale”. E’ il titolo che Cgil, Cisl e Uil ha scelto quest’anno per celebrare la festa dei lavoratori. Sarà Bologna ad ospitare la manifestazione nazionale dei sindacati alla quale prenderanno parte i segretari generali delle tre confederazioni, Maurizio Landini, Annamaria Furlan e Carmelo Barbagallo.

A Vicenza in serata (di mercoledì 1 maggio) alle 21 al ridotto del Teatro comunale Cgil Cisl e Uil, grazie anche alla concessione del Comune di Vicenza, offrono alla cittadinanza un bello spettacolo dal titolo “L’ultima apra la porta” di Carlo Albé, con Giusy Leonardi e musiche di Nicola Pastori: una piece teatrale che fa riflettere sui temi del lavoro femminile e sul problema delle molestie sul luogo di lavoro e per finire sulle violenze di genere.

EUROPA

I segretari vicentini delle tre confederazioni Giampaolo Zanni (CGIL) Raffaele Consiglio (CISL) e Grazia Chisin (UIL) hanno presentato i temi di fondo che riguardano l’economia e il lavoro nel paese e nel territorio.
“Chiediamo che l’Unione Europea – hanno affermato i tre – si faccia promotrice per garantire lavoro, diritti e stato sociale in modo omogeneo nel vecchio continente: è una questione di civiltà e l’Europa a nostro avviso deve dare l’esempio nel mondo!”

GOVERNO

Sul fronte del Governo giallo-verde i sindacati si dicono molto delusi dal DEF (documento economico finanziario) che è scritto sulla falsariga della legge di bilancio 2019: non sono previsti investimenti pubblici per il settore manifatturiero, per i territori e per il welfare, che sono necessari per creare economia e posti di lavoro.

SANITA’

Altro tema importante è la sanità: Cgil Cisl e Uil a livello nazionale ritengono che di fronte alla mancanza (anche qui) di investimenti sia in atto un processo di privatizzazione. Troppo spesso vi è carenza di personale e inadeguatezza di risorse. Anche in Veneto. Nella nostra regione inoltre viste le “schede ospedaliere” del nuovo PSSR del Veneto i sindacati hanno affermato: “temiamo ulteriori riduzioni dei posti letto negli ospedali, senza vedere l’incremento di servizi sul territorio come sarebbe previsto”.
Ed hanno aggiunto: “Siamo convinti che si debba lavorare sull’efficienza del sistema sanitario (e si può fare ancora molto anche in Veneto), non su tagli dei servizi”.
“Comunque – hanno precisato all’unisono Zanni, Consiglio e Chisin – siamo contro alle guerre di campanile che all’interno di alcune Ulss stanno contrapponendo comuni e territori: dobbiamo avere una visione d’insieme, l’importante è che il sistema funzioni e che risponda alle esigenze dei cittadini!”

SALARIO MINIMO

Sul tema del salario minimo proposto dal governo c’è il rischio di un grande equivoco, sottolineano Cgil Cisl e Uil. “non siamo contrari al reddito minimo di 9 euro l’ora – hanno affermato Cgil Cisl e Uil – ma attenzione, siamo contrari al fatto che sia fissato per legge. Prima sia riconosciuta per legge la contrattazione collettiva (ora riconosciuta convenzionalmente), e il salario minimo sia applicato nei settori in cui non vi sia ancora la contrattazione tra parti sociali sindacali e datoriali.
L’Organizzazione Internazionale del lavoro infatti ha sottolineato come i salari siano più alti e dignitosi solamente ove vi sia la contrattazione tra le parti.

FISCO

“Siamo per una pressione fiscale progressiva – hanno affermato Zanni, Consiglio e Chisin – come è sancito dalla Costituzione: solo questa impostazione permette una certa giustizia sociale!”
Quindi Cgil Cisl Uil sono contrari alla Flat Tax in modo esplicito. “Ma vorremmo che il Governo si impegni fattivamente contro l’evasione fiscale che resta sempre molto alta nel paese”.

SALUTE E SICUREZZA

Nel Veneto in 10 anni (2007-2017) le nascite sono calate del 30%. La popolazione invecchia progressivamente e il Veneto è l’unica oramai regione che non ha attuato una riforma delle IPAB: siamo preoccupati – affermano – la popolazione invecchia anche nel vicentino e non abbiamo un sostegno pubblico per rispondere al grave problema della non-autosufficienza”.
Sugli appalti e sulla legalità Cgil Cisl e Uil hanno avuto un incontro in Regione: “troppi segnali ci dicono che la malavita organizzata è presente anche in Veneto per gestire risorse, in particolare nel mondo degli appalti nei più diversi settori. Ma la Regione ha preso atto, ma non ha attuato nulla!”

-Pubblicità-