Salvini: “Stiamo lavorando per superare legge Fornero, in pensione a 64 anni”

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(Adnkronos) – “La priorità per la Lega da tempo, e finalmente ci siamo arrivati, è superare la legge Fornero quindi restituire tre anni di vita a chi sceglierà di andare in pensione a 64 anni rispetto ai 67 previsti dalla Fornero. Non solo nel 2027 ma anche nel 2028, 2029 e seguire”. Così il vicepremier e ministro dei Trasporti Matteo Salvini intervenendo a Radio 24.  

“C’è l’accordo e ci sono i finanziamenti – ha aggiunto – Sono fiducioso nel riuscire a mantenere un impegno che la Lega ha preso già diversi anni fa e nelle scorse leggi di bilancio, per altri problemi, non siamo riusciti a portare a casa. Il Mef e l’Inps stanno stimando il costo, sicuramente ci sarà la copertura necessaria per permettere a chi ha versato i contributi di riavere indietro almeno i suoi contributi. Penso che sia una norma di civiltà”.  

“Sessantasette anni ci mette in questo momento agli ultimi posti in Europa per anzianità di diritto pensionabile. E invece con la norma che abbiamo proposto, e che conto, arriverà domani in Consiglio dei Ministri, l’Italia tornerà un paese più rispettoso dei suoi lavoratori e delle sue lavoratrici, lasciando liberi quei posti di lavoro per i giovani”. “Sono soldi che i lavoratori hanno versato – aggiunge – La gente va in pensione recuperando quello che ha versato. Quindi non è un costo, non è un regalo, non è un omaggio, è semplicemente riprendersi indietro quello che i lavoratori hanno prestato negli anni allo Stato prima dei 67 anni che mi sembra un’età assolutamente troppo elevata”. 

Alla domanda se il consiglio dei ministri per il varo della manovra sarà domani, Salvini ha poi risposto: “Stiamo lavorando anche per questo”.  

Quanto alla protesta degli tir, “tra oggi e domani io e il vice ministro Rixi incontreremo gli autotrasportatori, sia i grandi che i piccolissimi, e conto che anche i fondi stanziati, un miliardo sbloccato, abbiano riportato la serenità almeno in questo settore”. “E’ giusto che tutti chiedano di più – ha aggiunto – ma diciamo che un miliardo sbloccato e la possibilità di aiutare con il caro gasolio anche i piccoli ha dato soddisfazione”. 

Il leader della Lega smentisce poi la notizia secondo cui la presidente del Consiglio Giorgia Meloni si sarebbe infuriata per le sue dichiarazioni sullo stop dell’invio delle armi in Ucraina: “Non mi risulta e sui giornali si leggono tante cose bizzarre”. Salvini spiega che “era una riflessione che facevamo quattro anni fa, poi per spirito di lealtà alla maggioranza e al governo abbiamo sempre contribuito come giusto a ogni tipo di sostegno umanitario, economico all’Ucraina. Porteremo ai tavoli della maggioranza da leale alleato come abbiamo dimostrato in questi anni quello che tantissimi italiani, tantissimi imprenditori tantissimi paesi europei stanno maturando come riflessione”. “Dovremmo parlarne, non c’è niente di ovvio – ha aggiunto – Penso che sia utile ragionare come stanno facendo tanti altri paesi europei, tante associazioni, soprattutto legate al mondo dell’impresa, perché per questa guerra le sanzioni le stanno pagando le imprese italiane, i cittadini italiani. Questi aiuti dati all’Ucraina stanno portando alla fine della guerra dopo quattro anni e mezzo o stanno protraendo la sofferenza di quel popolo e di quei popoli? Ritengo giusto ragionarne senza che ci siano partiti presi”. 

 

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