Schio, Fratelli d’Italia attacca sul decoro urbano: “Città accogliente solo per i kebabbari”

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Il consigliere comunale di Fratelli d'Italia Schio davanti a un locale sfitto

Fratelli d’Italia Schio solleva la questione del decoro urbano in paese chiedendo interventi concreti all’attuale amministrazione comunale.

Alcuni dei problemi segnalati sono comuni a molti centri della provincia di Vicenza, per non dire del capoluogo: escrementi di cani, urina negli spazi pubblici, accumuli di guano dei piccioni, rifiuti abbandonati, scritte sui muri e altri atti di vandalsimo. E non mancano – neanche qui – le vetrine abbandonate dei negozi che hanno chiuso.

Su questo insieme di problematiche legate al decoro urbano, Fratelli d’Italia Schio ha presentato una mozione “per chiedere un’inversione di rotta immediata all’amministrazione comunale”, affermano i consiglieri comunali di minoranza del gruppo: Alex Cioni e Giammario Munari convinti che “incidano sulla qualità della vita dei residenti e sulla percezione di sicurezza”.

Secondo gli esponenti di Fratelli d’Italia, il problema è rappresentato dalla mancata applicazione delle regole e, per questo, la mozione impegna il Sindaco, Cristina Marigo, e la Giunta a un pacchetto di interventi che vanno dal monitoraggio degli immobili sfitti, all’introduzione di strumenti amministrativi più incisivi per contrastare l’incuria dei privati.

Per rendere più incisiva la denuncia, Cioni si è fatto fotografare davanti a una vetrina sfitta da anni, imbrattata e piena di manifesti, situata proprio accanto al negozio di un assessore. “Una dimostrazione plastica – sottolinea – dell’inerzia dell’amministrazione comunale che non agisce nemmeno quando il problema ce l’ha sotto il naso”.

Secondo i due consiglieri “abbiamo un centro che sembra accogliente solo per negozi etnici, sportelli luce e gas, barberie e kebabberie”.