
Le consigliere comunali Erica Marconato e Giovanna Deon, del gruppo di minoranza Coalizione Civica Schio, chiedono alla sindaca Cristina Marigo di esprimere pubblicamente la sua posizione in merito alla costituzione, anche a Schio, di un Comitato di Futuro Nazionale, movimento politico fondato da Roberto Vannacci.
La richiesta è dettata – spiegano le consigliere di opposizione – dalla circostanza secondo la quale tra i promotori ci sarebbero “persone che, alle ultime elezioni amministrative, facevano parte della lista Uniti si vince per Cristina Marigo sindaco. La sindaca – affermano Marconato e Deon – ha più volte rivendicato il carattere civico della propria amministrazione, dichiarandosi equidistante dagli schieramenti e orientata esclusivamente al bene della comunità. Tuttavia, la presenza, tra i suoi sostenitori, di posizioni così nette e radicali appare oggi in evidente contraddizione con tali dichiarazioni”.
In contraddizione con una simile evenienza figurano inoltre alcune recenti iniziative della maggioranza quali progetti per l’inclusione delle persone rifugiate e straniere, politiche per le pari opportunità e una mozione per dedicare uno spazio pubblico alle 21 madri costituenti e al percorso per la posa delle pietre d’inciampo. “Scelte importanti – ancora le die componenti della minoranza in consiglio comunale -, che richiamano valori di memoria, inclusione e democrazia, ma che oggi rischiano di apparire incoerenti se affiancate alla presenza di posizioni che promuovono concetti come la Remigrazione, una visione arcaica del ruolo delle donne e una critica radicale ai diritti e alle libertà conquistate”.
La tesi contro l’ideologia portata avanti (per certi versi “resuscitata” da Futuro Nazionale) delle consigliere di Schio ricalca in gran parte quella sostenuta a livello nazionale: “Si tratta di una realtà che si distingue per un’impostazione ideologica marcatamente orientata alla difesa di presunti valori tradizionali e per una visione della società che ripropone modelli discriminatori, regressivi ed escludenti, in aperto contrasto con i principi fondanti della nostra Costituzione – dichiarano Marconato e Deon -. Le recenti dichiarazioni di Vannacci, dalla proposta di reintrodurre le classi differenziali nelle scuole alla critica delle politiche di inclusione, delle libertà individuali e della valorizzazione delle diversità, delineano un quadro inquietante, in cui tali conquiste vengono liquidate come derive del mondo contemporaneo.
Siamo di fronte, dunque, a una forza politica che non cela riferimenti e contenuti di chiara matrice reazionaria, xenofoba e, nei toni, pericolosamente vicina a una cultura politica di ispirazione fascista“.
Infine, le componenti del gruppo Coalizione Civica Schio approfondiscono la “gravità” della vicinanza tra il costituendo comitato cittadino di Futuro Nazionale e soggetti vicini all’attuale prima cittadina: “Non si tratta di opinioni marginali o isolate, ma di posizioni espresse da esponenti appartenenti a una delle liste che hanno contribuito all’elezione dell’attuale sindaca. Per questo motivo, chiediamo con fermezza alla sindaca di esprimere pubblicamente, con chiarezza e senza ambiguità, la propria posizione. La comunità di Schio ha diritto a trasparenza e coerenza. Il civismo non può e non deve diventare uno strumento per legittimare o occultare la presenza di posizioni estremiste all’interno delle istituzioni”.




































