
Il Tribunale di Vicenza continua a soffrire per la carenza di magistrati e personale amministrativo. La senatrice Daniela Sbrollini e l’avvocata Antonella Alvisi chiedono interventi urgenti, più risorse e una vera collaborazione istituzionale per difendere un presidio essenziale.
Tribunale di Vicenza sotto organico, appello per una risposta condivisa

Il Tribunale di Vicenza resta alle prese con una grave carenza di organico che, secondo la senatrice Daniela Sbrollini e la coordinatrice cittadina di Italia Viva e responsabile provinciale Giustizia, avvocata Antonella Alvisi, sta compromettendo in modo sempre più evidente il funzionamento della giustizia sul territorio. Le due esponenti politiche intervengono con preoccupazione su una situazione che definiscono ormai non più sostenibile, segnata dalla mancanza di personale amministrativo e di magistrati, con effetti diretti su professionisti, cittadini, famiglie e imprese.

«La situazione del Tribunale vicentino non è più sostenibile – dichiarano Sbrollini e Alvisi –. La mancanza di personale amministrativo e di magistrati sta determinando rallentamenti, disagi per professionisti e utenti, rinvii delle udienze e tempi incompatibili con le esigenze di famiglie, imprese e cittadini».
Il tema, sottolineano, non dovrebbe essere affrontato come una questione di parte politica, ma come una priorità condivisa da tutte le istituzioni del territorio. Per questo Italia Viva richiama la necessità di un vero “gioco di squadra”, che però, secondo Sbrollini e Alvisi, finora non si è realizzato.
«Da tempo avevamo chiesto un gioco di squadra tra tutte le istituzioni e le rappresentanze politiche del territorio, perché su temi come la giustizia non dovrebbero esistere divisioni di parte. Purtroppo, anche questa volta, la politica vicentina si è presentata divisa, perdendo un’occasione importante per far sentire con maggiore forza la voce del territorio presso il Governo e il Ministero».
Secondo le due rappresentanti, il rafforzamento degli organici del Tribunale di Vicenza è una necessità urgente non solo per garantire il diritto dei cittadini a una giustizia rapida ed efficace, ma anche per sostenere la competitività economica della provincia e il presidio della legalità.
L’appello si inserisce in una linea già seguita dalla senatrice Sbrollini anche su altri temi istituzionali strategici per il territorio, come la richiesta di far passare la Questura di Vicenza in prima fascia.
«Lo stesso tentativo di mettere insieme tutti i rappresentanti politici vicentini – ricorda Sbrollini – lo avevo fatto per chiedere che la Questura di Vicenza fosse portata in prima fascia. Purtroppo questo tentativo è stato accolto solo dall’onorevole Filippin. Diversamente da altre parti d’Italia, Vicenza non riesce facilmente a fare squadra».
Da qui la richiesta di un cambio di passo: più risorse, assunzioni e una strategia condivisa che restituisca piena funzionalità a un presidio fondamentale dello Stato.
«Vicenza merita attenzione e rispetto. Il Tribunale è un servizio essenziale e non può essere lasciato in condizioni di difficoltà strutturale. Continueremo a batterci affinché arrivino risposte concrete e immediate, nell’interesse dell’intera comunità vicentina».






































