
Il Consiglio Superiore della Magistratura ha inserito il tribunale di Vicenza tra le sedi disagiate per il 2026. Nel foro berico si registra una carenza – come si apprende dal sito del Csm – di tre giudici, 2 nel civile e 1 nel penale.
Una circostanza che ha implicazioni inevitabili sul regolare funzionamento del tribunale di Vicenza, soprattutto sui tempi dei processi, e che nei mesi scorsi è stata rimarcata dagli addetti ai lavori con riferimento anche alle carenze tra il personale amministrativo. Sotto quest’ultimo aspetto sono state segnalate notevoli difficoltà a smaltire i carichi di lavoro, considerando che risulta una carenza di impiegati superiore al 50% di quello che dovrebbe essere l’organico ottimale.
Una situazione, peraltro, comune a molti altre sedi giudiziarie italiane alle quali bisogna trovare una soluzione, e legata – per quanto riguarda il personale giudicante – ai posti rimasti scoperti dopo i bandi.
Per le sedi disagiate, come ora il tribunale di Vicenza, il Csm può adottare misure (ad esempio incentivi ai trasferimenti) per colmare i vuoti.






































