
Si è svolta oggi in Quinta commissione regionale Sanità la seduta con al centro la bufera esplosa sul direttore generale dell’Ulss 8 Berica, Peter Assembergs, alla presenza dell’assessore al ramo della Regione Veneto, Gino Gerosa.
Quest’ultimo, che già nei giorni scorsi aveva provato a placare i toni, era atteso per fornire chiarezza sulla posizione del dirigente aspramente criticato dal personale direttivo e sanitario dell’azienda vicentina, essendo di nomina politica da parte dell’attuale esecutivo. Contrasti che restano attivi, pur se alcuni recenti provvedimenti disciplinari di Assembergs contro dirigenti e medici sono stati “congelati”.
Intanto, sabato 27 giugno, forze politiche di Vicenza si ritroveranno di fronte all’ospedale San Bortolo per chiedere le dimissioni di Assembergs.
Tuttavia, la presenza in commissione di Gerosa che ha annunciato un incontro a giorni, con Assembergs, ha lasciato scontenti i consiglieri di opposizione.
Pd: “Audizione Ulss 8: su conflitti interni, assessore Gerosa fornisce risposte evasive e il centrodestra fa scena muta”
“Dall’audizione di oggi, sulle forti tensioni che si sono create all’interno dell’Ulss 8, ci saremmo attesi una maggiore consapevolezza della gravità della situazione. Invece l’assessore alla Sanità non è andato oltre una serie di risposte evasive, minimizzando e quasi contestando la veridicità delle notizie emerse in queste settimane. E addirittura, i consiglieri vicentini del centrodestra hanno fatto scena muta, come se nulla fosse successo”.
La presa di posizione del Partito democratico è dei consiglieri vicentini Chiara Luisetto, vicepresidente della Commissione sanità di palazzo Ferro Fini, e Antonio Dalla Pozza, vicecapogruppo dem, che spiegano: “Di fatto, si è trattato di un passaggio interlocutorio, ma non di meno insoddisfacente.
Ci è stato annunciato che venerdì, Gerosa incontrerà il Dg dell’Ulss 8, Peter Assembergs, e i capi dipartimento. Una scelta sulla quale abbiamo espresso perplessità: riteniamo fosse invece opportuno incontrare le parti in momenti separati, visto che il clima non accenna a rasserenarsi. Abbiamo al tempo stesso evidenziato che le notizie di stampa hanno dato voce ad un disagio profondo. Così come abbiamo nuovamente fatto presente che questo clima conflittuale rischia di generare sfiducia tra l’utenza nei confronti del personale sanitario, a tal punto da demotivarlo e spingerlo a considerare l’abbandono dell’ospedale di Vicenza come unica strada possibile”.
I due esponenti dem annunciano inoltre che “abbiamo già chiesto una nuova convocazione urgente della Commissione a seguito dell’incontro previsto per venerdì: ma non ci serve un resoconto, bensì risposte chiare, in grado di stabilire quanto della situazione attuale sia frutto della governance precedente, sulla quale oggi la Conferenza dei sindaci esprimerà il proprio voto, e quanto legata a quella attuale. Abbiamo accolto come positiva la notizia che i provvedimenti disciplinari sono stati ritirati, a tutela di professionisti noti all’interno della Ulss 8 per la loro dedizione all’utenza. Ma non siamo rassicurati rispetto alle zone d’ombra che permangono e che non aiutano a risolvere di certo i gravi problemi, di bilancio o relazionali essi siano, esplosi così all’improvviso.
L’assessore Gerosa – concludono Luisetto e Dalla Pozza – si assuma responsabilmente il compito di gestire la vicenda e di arrivare a una soluzione in grado di garantire la piena operatività dell’Ulss 8″.
Alleanza Verdi e Sinistra: “Gerosa non risponde alle domande e Ruscitti smentisce Assembergs”
“Oggi, in Commissione sanità, l’assessore Gerosa non ha risposto a nessuna delle nostre domande e ha annunciato per venerdì un incontro tra il dg Assembergs e i direttori di dipartimento che, nelle condizioni date, non può portare a nulla”. Lo dichiara Carlo Cunegato, capogruppo di Alleanza Verdi e Sinistra in Consiglio regionale, a margine della seduta della Quinta commissione consiliare, convocata oggi a palazzo Ferro Fini “per acquisire informazioni sul caso Assembergs che sta sconvolgendo l’Azienda Ulss 8 Berica.
Ho ribadito in Commissione che Assembergs deve dimettersi o essere rimosso, visto che il rapporto con i dipendenti si è definitivamente consumato. Se si va avanti così, rischiamo di perdere ogni giorno del personale preziosissimo. Ho anche fatto notare l’evidente contraddizione di chi pensa di risolvere la crisi con una riunione tra il direttore generale e i primari: queste persone hanno denunciato la situazione con una lettera anonima, perché evidentemente si sentono esposte. Come si può immaginare che parlino liberamente in una stanza con il direttore che hanno denunciato? Chi ha espresso le proprie critiche in forma riservata non lo farà in pubblico, finché non si sentirà davvero tutelato.
Ho chiesto per ben tre volte all’assessore Gerosa – sottolinea Cunegato – in base a quali criteri Assembergs sia stato scelto, visto che nel 2023 a Bergamo aveva ottenuto i voti più bassi della Conferenza dei sindaci e non era stato rinnovato. Non ho ricevuto risposta e questo è molto grave. Dobbiamo sapere il perché di questa scelta politica e questo silenzio è inaccettabile e, per certi aspetti, inquietante.
Clamoroso è stato anche l’intervento del direttore generale dell’Area Sanità della Regione, Giancarlo Ruscitti, che ha di fatto smentito il direttore vicentino: il disavanzo dell’Ulss 8 Berica, criticato da Assembergs, non sarebbe un problema reale, ma una conseguenza di fattori strutturali noti, tra cui accordi storici con la base americana che prevede pagamenti triennali, e l’utilizzo dei farmaci innovativi Car-T, terapie sperimentali oncologiche dal costo elevato che gravano fisiologicamente sul bilancio della farmacia, frutto della scelta di individuare Vicenza come ospedale di riferimento per queste costose terapie.
Se il problema del bilancio sollevato da Assembergs non è poi così rilevante, allora è ancora più assurdo che abbia ventilato il licenziamento della direttrice della farmacia ospedaliera per una spesa dovuta a cure salvavita”, conclude Cunegato.
Ulss 8, CGIL: “Serve una direzione autorevole e un confronto stabile. I lavoratori non possono restare nell’incertezza”
In merito alla situazione lavorativa che si registra in Ulss 8 Berica intervengono anche la CGIL Vicenza e FP CGIL Vicenza esprimendo forte preoccupazione per le ricadute sull’organizzazione dei servizi e, di conseguenza, anche sull’utenza.
“Le priorità sono la tenuta dei servizi, la valorizzazione del personale e la continuità assistenziale – si legge in una nota del sindacato -. Le questioni aperte sono numerose e rilevanti: l’imminente apertura delle Case della Comunità, l’organizzazione ospedaliera condizionata dai molteplici cantieri che da anni si susseguono, il tema degli appalti, la situazione del personale delle cooperative impiegato nei Pronto Soccorso e nel 118, l’insufficienza dei parcheggi, il punto nascita di Valdagno nonché la grave carenza di personale, in particolare infermieristico e oss dovuto anche ad assenze lunghe e alle dimissioni inattese che si moltiplicano. Sono questioni che dovrebbero essere affrontate con urgenza, continuità e in un clima sereno, al riparo da incertezze e tensioni di natura politica. Il personale sanitario, tecnico, amministrativo e socio-sanitario dell’ULSS 8 Berica ha dimostrato negli anni una professionalità straordinaria, ma oggi quella professionalità viene nuovamente messa alla prova in un contesto in cui il senso di appartenenza rischia di indebolirsi e in cui lavorare diventa sempre più difficile.
Come FP e CGIL Vicenza temiamo un aumento delle dimissioni e della disaffezione, possibilità ormai trasversali che coinvolgono più profili professionali. La nostra è una preoccupazione che nasce dal confronto quotidiano con i lavoratori, ma anche dalla lettura delle azioni messe in atto dall’azienda. Nell’ultimo mese rileviamo un numero estremamente limitato di provvedimenti relativi ad assunzioni di personale, così come l’assenza di passaggi di carriera e percorsi di valorizzazione professionale attesi da tempo.
A ciò – prosegue la nota del sindacato a firma di Lara Donati della FP Cgil Vicenza e di Giancarlo Puggioni, segretario generale della Cgil vicentina – si aggiunge il fatto che non C’è stato, ad oggi, alcun incontro sindacale di presentazione formale del Direttore generale. Inoltre, alcuni momenti di confronto già avviati sono stati interrotti perentoriamente dal DG, vanificando di fatto la possibilità di proseguire utilmente la discussione.
Riteniamo inoltre che il ruolo di un Direttore generale, prima di ogni altra considerazione, sia quello di rispondere ai bisogni di salute di una vasta comunità di cittadini e di garantire le migliori condizioni organizzative per le lavoratrici e i lavoratori del servizio sanitario. Per questo non è positivo assistere alle dinamiche e alle tensioni che in queste settimane emergono attraverso gli organi di informazione. Tali vicende rischiano di distogliere l’attenzione dalle priorità concrete dell’azienda e di arrecare disvalore a una realtà che rappresenta un presidio fondamentale per il territorio e all’impegno quotidiano delle professioniste e dei professionisti che vi operano. La sanità pubblica vicentina ha bisogno di stabilità, programmazione e rispetto per il lavoro di chi ogni giorno garantisce servizi essenziali alla cittadinanza e, in questo contesto, le lavoratrici e i lavoratori dell’ULSS 8 Berica non possono più essere lasciati nell’incertezza”.
Assembergs nel mirino, Psi Vicenza: “Noi a manifestazione per dimissioni”
“Il PSI di Vicenza sarà presente al presidio che si terrà il 27 giugno nel parcheggio dell’Ospedale San Bortolo per chiedere le dimissioni del Direttore generale Peter Assembergs”. L’annuncio è del segretario Luca Fantò
“Noi socialisti vicentini – dichiara Gianluca Capristo, referente Sanità del PSI vicentino – siamo favorevoli al confronto, soprattutto in un momento così delicato per la sanità veneta, impegnata nell’avvio delle Case di Comunità. Ma la situazione che si è creata nella ULSS 8 Berica, non può rimanere senza conseguenze.
È inaccettabile che nella sanità pubblica, come nelle altre Istituzioni statali, il personale sia costretto a temere gli interventi di funzionari talvolta privi degli strumenti o delle competenze necessari per dirigere settori fondamentali per la cittadinanza”.





































