
Sulle lettere di licenziamento alla Valentino Fashion Group intervengono Chiara Luisetto e Giovanni Dalla Pozza: chiesto alla Regione un tavolo di crisi.
Le lettere di licenziamento ai lavoratori della Valentino Fashion Group di Valdagno aprono un nuovo fronte politico. I consiglieri regionali del Partito democratico Chiara Luisetto e Giovanni Dalla Pozza chiedono alla Regione Veneto di intervenire e di convocare le parti, secondo la nota diffusa dal Consiglio regionale del Veneto.
La presa di posizione segue la comunicazione degli esuberi e il confronto già aperto sulla situazione occupazionale della Valentino a Valdagno. Per i due esponenti dem, l’arrivo delle lettere rende urgente una risposta istituzionale più netta.
Luisetto e Dalla Pozza sottolineano che la vertenza coinvolge soprattutto lavoratrici e famiglie del territorio. Contestano inoltre la risposta fornita finora dall’assessore regionale al Lavoro Valeria Mantovan, giudicata insufficiente rispetto alla gravità della situazione.
Lettere di licenziamento, la richiesta di un tavolo
I consiglieri chiedono alla Giunta di assumere un ruolo attivo e di convocare un tavolo di crisi con azienda, organizzazioni sindacali e rappresentanti locali. L’obiettivo dichiarato è verificare ogni soluzione utile a tutelare l’occupazione e a scongiurare conseguenze definitive per le persone interessate.
La nota politica non aggiunge dettagli sul numero complessivo delle comunicazioni recapitate, ma insiste sulla necessità di non lasciare soli lavoratori e territorio. Per il Pd, la Regione deve utilizzare gli strumenti disponibili per favorire il confronto e chiarire le prospettive industriali del sito valdagnese.
Le lettere di licenziamento segnano dunque un passaggio ulteriore rispetto all’annuncio degli esuberi. La vertenza resta aperta e le eventuali iniziative regionali dovranno ora misurarsi con tempi più stretti e con la richiesta di una mediazione istituzionale avanzata dai consiglieri di opposizione.
































