
La procedura per gli esuberi Valentino Valdagno riguarda 77 lavoratori su 107 impiegati nel magazzino gestito da GXO Logistics Italy.
La comunicazione formale di licenziamento collettivo è stata inviata anche alla Regione Veneto il 30 ottobre. Carlo Cunegato, capogruppo di Alleanza Verdi e Sinistra in Consiglio regionale, chiede che venga convocato senza ritardi un tavolo con Comune di Valdagno, azienda, Valentino e sindacati. L’attività istituzionale è consultabile sul portale del Consiglio regionale.
La procedura aggiorna una vertenza già aperta dopo l’ipotesi di trasferimento delle attività logistiche a Trecate, in Piemonte, a circa 260 chilometri da Valdagno. Il caso si inserisce nella più ampia crisi del lavoro industriale vicentino, seguita anche attraverso le vertenze sociali e occupazionali.
Esuberi Valentino Valdagno, la richiesta alla Regione
Cunegato ricorda di avere depositato a settembre un’interrogazione per sollecitare l’intervento della Giunta. Ora, con l’apertura formale della procedura, ritiene necessario un confronto istituzionale immediato per scongiurare i licenziamenti e valutare soluzioni che mantengano i posti di lavoro nel territorio.
I dipendenti hanno già promosso scioperi e presidi, anche davanti alle boutique di Milano e Venezia. Secondo il consigliere, la vertenza coinvolge non soltanto le famiglie interessate ma l’intera vallata, storicamente legata al settore tessile e alla vicenda industriale della Marzotto.
Per gli esuberi Valentino Valdagno, AVS chiede garanzie sul futuro della logistica e sulla permanenza del marchio nel territorio. La preoccupazione espressa è che il trasferimento del magazzino possa rappresentare il primo passaggio di un progressivo disimpegno.
Il tavolo regionale dovrebbe chiarire tempi della procedura, eventuali ammortizzatori sociali, possibilità di ricollocazione e alternative industriali. Sindacati e istituzioni saranno chiamati a confrontarsi con GXO e Valentino prima che la procedura produca effetti definitivi.
































