
Domenica 12 aprile 2026, alle 17 e 30 a Castelfranco Veneto, la Volksbank Vicenza Volley sfiderà l’Azimut Giorgione, capolista del girone C di B1 femminile e già promossa insieme ad Aduna in A3.
La sfida sulla carta più difficile, ma anche un’occasione per provare a dimostrare con orgoglio il proprio valore, provando a contribuire a scrivere un finale di stagione con il segno più.
Le beriche allenate da Mariella Cavallaro sono quinte a braccetto con Lecco. “La gara di domenica – osserva il vice allenatore biancorosso, Pierantonio Cappellari – ci vedrà contrapposti alla prima della classe che insieme ad Aduna sta disputando una stagione di altissimo livello. Giorgione è una squadra dal gioco abbastanza semplice, che si basa principalmente sulle qualità offensive delle proprie attaccanti. La loro caratteristica principale, aspetto su cui abbiamo lavorato in settimana, è la capacità di mettere tantissima pressione alle avversarie con una fase break solida ed efficace, con battuta e muro in grado di limitare molto il gioco avversario. Il 6+1 vede Peretti in regia, Cicolini opposto, Bellini e Rizzo in banda, Fanelli e Tatjana Fucka al centro e Pavei libero. Ci aspettiamo una partita molto ostica sia per qualità dell’avversario sia per le difficoltà ambientali del loro palazzetto”.
La sfida è presentata così da Lucia Morra, libero della Volksbank Vicenza Volley, grande ex di turno. “Giochiamo contro una squadra già promossa e che per spessore non ha certo bisogno di regali. Abbiamo l’orgoglio di dimostrare il nostro valore e dovremo essere brave a sfruttare anche le più piccole occasioni nel corso della partita. Non sarà semplice, ma gli stimoli sono tanti, in un bel palazzetto dove c’è un tifo incredibile che è un valore aggiunto per Giorgione. Ho giocato tre anni lì, per me è un posto speciale e mi fa piacere tornare da avversaria, sperando però finalmente di riuscire a vincere”.
Vicenza vuole chiudere più in alto possibile. “E’ stata una stagione dove mi sono trovata molto bene con la squadra; l’anno scorso ero arrivata in punta di piedi in una formazione che giocava già insieme con diversi elementi. Quest’anno con tante ragazze che come me sono rimaste c’era già un rapporto diverso di partenza e questo mi ha fatto vivere la stagione in modo differente, complice anche l’arrivo di nuove giocatrici con cui mi sono trovata molto bene fin da subito. Sarà un’annata che ricorderò con grande piacere, sportivamente speravamo di raccogliere qualcosa in più, ma i bilanci si faranno alla fine, ora è tempo di dare il massimo e onorare la maglia”.



































