
C’è tempo fino al 10 giugno per sostenere il progetto di riallestimento della sala del Museo Naturalistico Archeologico di Vicenza dedicata al Teatro romano di Berga. L’iniziativa, candidata al concorso Volotea4Veneto promosso da Volotea in collaborazione con Gruppo SAVE e Regione del Veneto, potrebbe ottenere un finanziamento da 40 mila euro destinato alla valorizzazione di uno dei più importanti siti archeologici cittadini.
Il progetto, dal titolo “Vicenza città di teatri. La riscoperta del Teatro romano di Berga”, punta a riportare al centro della narrazione culturale cittadina le testimonianze dell’antico teatro romano attraverso restauri, ricostruzioni 3D, storytelling digitale e un nuovo allestimento museale.
A scegliere il vincitore sarà il pubblico tramite voto online. Per partecipare basta collegarsi al sito dedicato all’iniziativa e selezionare il progetto vicentino. Chi voterà a Volotea4Veneto potrà inoltre partecipare all’estrazione di un voucher Volotea da 1.000 euro.
«Chiediamo a tutti i vicentini, e non solo, di sostenere il nostro progetto – commenta l’assessore alla cultura, al turismo e all’attrattività della città Ilaria Fantin –. Dall’8 maggio abbiamo già raccolto oltre 2.400 voti e siamo a poche centinaia di preferenze dal primo posto. Questo finanziamento ci permetterebbe di compiere un ulteriore passo avanti nella valorizzazione delle collezioni del Museo Naturalistico Archeologico e nel racconto del Teatro di Berga attraverso un allestimento moderno e innovativo».
Il progetto prevede interventi di restauro sulle superfici decorative e scultoree in marmo, oltre al rinnovamento degli spazi espositivi per migliorare l’esperienza dei visitatori. La sala sarà inoltre dotata di una nuova illuminazione studiata per esaltare la plasticità delle opere e ricreare l’effetto scenografico dell’antico teatro.
Il Teatro romano di Berga rappresenta una delle testimonianze archeologiche più significative della Vicenza romana. Costruito tra il I e il II secolo dopo Cristo, il complesso ha continuato a influenzare nei secoli la conformazione urbana della città. Ancora oggi, infatti, l’andamento curvilineo della cavea è riconoscibile nella struttura degli edifici sorti nel borgo Berga.
Secondo gli studiosi, il teatro fu anche fonte d’ispirazione per Andrea Palladio nella progettazione del Teatro Olimpico.
Tra i reperti conservati al Museo Naturalistico Archeologico spiccano statue e decorazioni marmoree legate alla celebrazione della dinastia Giulio-Claudia: un ritratto di Augusto, due statue femminili attribuite probabilmente ad Agrippina Minore e Antonia Minore, una statua loricata e un busto maschile che potrebbe raffigurare Nerone nelle vesti di Giove, con il volto volutamente mutilato in un antico esempio di damnatio memoriae.



































