West Nile, caso di encefalite a Napoli. Rezza: “Sorveglianze bloccate, serve soluzione”

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(Adnkronos) –
Un caso di encefalite da West Nile West Nile è stato registrato la scorsa settimana a Napoli in un paziente di di 76 anni di Marano, nell’area Nord della città. Sulla vicenda, riportata dalla stampa, torna Gianni Rezza, docente straordinario di Igiene all’università Vita-Salute San Raffaele di Milano che denuncia, ancora una volta, il blocco del sistema di sorveglianza nazionale, una situazione che impedisce di avere dati precisi.  

“Manca un quadro aggiornato e dettagliato dell’andamento e della distribuzione dei casi, probabilmente a causa dei ben noti problemi di privacy che fanno seguito alla mancanza dei decreti attuativi del Premal, la nuova piattaforma digitale del ministero della Salute per la sorveglianza”, evidenzia l’epidemiologo che spera che i problemi “vengano al più presto risolti per permettere a tutti gli operatori e ai cittadini di avere informazioni precise sulla situazione epidemiologica”.  

“Mentre ancora si rincorrono i fantasmi del 2020, le sorveglianze a livello nazionale sono bloccate. Possiamo informarci solo sui giornali, ahimè, e sui siti Cns dell’Iss e Ecdc. Preparedness anno zero!”, scrive Rezza su Facebook. Il caso di encefalite a Napoli è stato diagnosticato al pronto soccorso del Cto, azienda dei Colli. Successivamente il paziente è stato trasferito all’ospedale Cotugno, specializzato in malattie infettive.  

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