
La seduta del Consiglio comunale di Vicenza di oggi, giovedì 12 marzo 2026, è animata dalle proteste della società civile. Nella sala consiliare di Palazzo Trissino erano presenti (primo lancio alle 17.55) cittadini che protestavano pacificamente sul tema della viabilità anche se l’attesa maggiore era gli aggiornamenti sullo spinoso caso “Les delices”, il locale inaugurato poco tempo fa in Via Milano.

Consiglio comunale Vicenza, “scarico tirato” sul caso Les Delices
Ne abbiamo scritto per primi il 6 marzo (“Commercio a Vicenza, negozi che chiudono in centro e nuove attività nel quadrilatero: domande e inquietudini dei cittadini“) poi sabato 7 (“Commercio “strano” a Vicenza e agricoltori “no profit” nel Vicentino, altre segnalazioni: in ballo anche il decreto flussi?“), e infine ieri (“Opposizioni “interrogano” su locale egiziano, “caro” a un collega d’area. Cena “egiziana” con poliziotti da un firmatario. Odore di doppio autogol?“).
Se stamattina abbiamo riportato la notizia che la Polizia locale di Vicenza ha irrogato una sanzione da 5 mila euro al locale (leggi qui), tutto, politicamente parlando, si è concluso nel tardo pomeriggio in Sala Bernarda in una bolla di sapone con gli attacchi dei consiglieri che avevano presentato la domanda di attualità molto probabilmente disinnescati dalle nostre rivelazioni su una situazione confusa che li vedeva, comunque, non proprio tutti “distanti” dall’egiziano che aveva aperto la pasticceria rivelatasi non in regola ma prima inaugurata dal sindaco con tanto di fascia.
Se i rilievi sono, quindi, stati smontati “tecnicamente” da Giacomo Possamai (“la SCIA viene verificata entro 60 giorni dall’apertura dei nuovi esercizi e, quindi, nulla potevo sapere delle irregolarità, ora già sanzionate), il sindaco, gli è stato fatto notare dalle opposizioni e anche dai rumori del pubblico di Viale Milano in sala, dovrebbe fare un uso più accorto e, comunque, limitato delle sue presenze “tricolori” a eventi di maggiore rilievo istituzionale.
Ma, ha osservato lui, anche “il deputato Giovine e alcuni dei firmatari, tra cui ex componenti della giunta di Rucco, avrebbero potuto segnalare i loro dubbi amministrativi a chi è preposto a verificarli e non cercare di montare un caso politico basato su contestazioni al sindaco di non aver verificato i bagni…!” (ovvi, a quel punto, i sorrisini dei consiglieri di maggioranza sulla attenzione, dicevano, preminente del parlamentare sui WC dei locali pubblici…)
Noi aggiungiamo sommessamente, è l’argomento che ci stava e ci sta più a cuore nei nostri articoli, che altre verifiche andrebbero fatte da chi di dovere anche sull’opportunità che funzionari della questura vadano a cena con un imprenditore non totalmente “cristallino” e sull’esistenza di attività che potrebbero avere a che fare con ingressi irregolari di stranieri a Vicenza…
Attendiamo fiduciosi come fiduciosi e inarrestabili sul tema dell’ancora mancato completamento della tangenziale est, ‘eterna incompiuta e ormai una triste “barzelletta”, continuano a essere i portavoce del Comitato Albera, che, da prima della bagarre da operetta sui “cessi” di Les Delices, esponevano, come fatto da anni, i cartelli con messaggi piuttosto chiari: “È ora di finirla”, “Basta ritardi”. Il tutto per ricordare al governo cittadino che sono da portare a compimento le opere per il collegamento viario della tangenziale, per renderlo realmente completo e, soprattutto, sicuro per la viabilità.

A loro fianco, tra il pubblico c’era anche chi non vuole il doppio senso in Corso SS. Felice e Fortunato, all’uscita del centro cittadino. Ovvero i comitati di quartiere, tra cui il Comitato San Felice, contrari al progetto BRT (Bus Rapid Transit) di Vicenza.
“1000 firme alla nostra petizione, ma nessuna risposta dall’amministrazione comunale”, sostengono. La raccolta firme, consegnata nei mesi scorsi, chiede di modificare il tragitto del BRT, evitare il doppio senso e “salvare le botteghe di vicinato presenti da 50 anni. Il tempo è scaduto”.
Consiglio comunale di Vicenza Comitati di Quartiere contro il doppio senso in Corso SS Felice e Fortunato





































