Aula 33 e Paola Pellegrini: in duemila in corteo a Vicenza per scuola pubblica, libertà e antifascismo

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Aula 33, corteo a Vicenza per la scuola pubblica
Aula 33, corteo a Vicenza per la scuola pubblica

Oltre duemila persone hanno partecipato a Vicenza alla manifestazione promossa dal comitato Aula 33 per la difesa della scuola pubblica. Il corteo, guidato dalla portavoce Paola Pellegrini, ha attraversato il centro cittadino da piazza Castello al liceo Fogazzaro fino a piazza Matteotti, tra richiami alla libertà di espressione e critiche al ddl Valditara.

Aula 33 e Pellegrini: corteo a Vicenza per la scuola pubblica

Oltre duemila persone hanno attraversato le strade del centro di Vicenza per difendere la scuola pubblica e ribadire il valore della libertà di espressione negli istituti scolastici. La manifestazione, promossa dal comitato cittadino Aula 33, si è svolta sabato con un corteo partito da piazza Castello e concluso in piazza Matteotti, coinvolgendo studenti, insegnanti, genitori e cittadini.

Aula33 e Pellegrini, corteo a Vicenza per la scuola pubblica
Aula33 e Pellegrini, corteo a Vicenza per la scuola pubblica

Secondo gli organizzatori, la partecipazione rappresenta un segnale chiaro della sensibilità della comunità vicentina sul tema della libertà nella scuola e del ruolo dell’istruzione pubblica nella società.

Il corteo ha fatto tappa anche davanti al liceo Fogazzaro, luogo simbolico della mobilitazione dopo la recente polemica legata al divieto di un’assemblea studentesca dedicata alla questione palestinese.

«Siamo passati sotto le finestre del Fogazzaro per ricordare che la scuola deve essere il luogo del confronto, non della censura», hanno dichiarato i rappresentanti di Aula33. «Impedire agli studenti di discutere l’attualità significa tradire la missione educativa dello Stato».

Libertà di espressione e ruolo della scuola

La manifestazione ha posto al centro il tema della libertà di discussione nelle scuole e del ruolo educativo dell’istruzione pubblica. Durante il percorso e negli interventi finali in piazza Matteotti, i partecipanti hanno richiamato i valori costituzionali e la necessità di garantire spazi di confronto democratico all’interno degli istituti.

Tra i punti affrontati dagli organizzatori anche la critica al disegno di legge Valditara, contestato dal comitato per alcune impostazioni ritenute restrittive rispetto ai temi dell’educazione affettiva e sessuale.

«Siamo di fronte a un tentativo ideologico di riportare la scuola indietro di cinquant’anni», hanno affermato dal comitato Aula 33. «Censurare l’educazione sessuo-affettiva significa privare i giovani degli strumenti necessari per costruire relazioni sane, basate sul consenso e sul rispetto».

Secondo i promotori della manifestazione, la scuola dovrebbe invece continuare a rappresentare uno spazio di crescita culturale e civile, capace di affrontare apertamente i temi della società contemporanea.

Una mobilitazione per la scuola pubblica

In piazza Matteotti si sono alternati diversi interventi che hanno richiamato tre punti principali della mobilitazione: difesa della libertà di espressione nelle scuole, riaffermazione dei valori costituzionali e richiesta di maggiori investimenti nell’istruzione pubblica.

«La partecipazione straordinaria di oggi dimostra che la comunità vicentina è sveglia», ha dichiarato Paola Pellegrini, portavoce di Aula 33. «Vedere docenti e studenti camminare fianco a fianco per difendere l’articolo 33 della Costituzione ci dà la forza per continuare questa battaglia».

Secondo Pellegrini, la manifestazione rappresenta soltanto l’inizio di un percorso di iniziative sul territorio.

«Non accetteremo una scuola piegata al pensiero unico o intimidita dal potere politico», ha aggiunto.

Il comitato Aula33 ha infine ringraziato i partecipanti e annunciato nuove iniziative di monitoraggio e mobilitazione sul tema della libertà e della qualità dell’istruzione nel territorio vicentino.