
Masiero ad Arzignano torna al centro dello scontro politico in vista delle amministrative. Dopo l’allargamento della coalizione a più liste, arriva la dura reazione della Lega, che parla di progetto già in difficoltà e di città paralizzata da mesi, puntando il dito contro Riccardo Masiero e Andrea Pellizzari.
Masiero in crisi? Dal Ceredo (Lega Arzignano): “baraccone politico”

Ad Arzignano si alza nuovamente il livello dello scontro politico attorno alla candidatura di Riccardo Masiero, già sostenuta nelle scorse settimane da più forze civiche e di area centrodestra. Dopo le notizie relative all’ampliamento della coalizione che dovrebbe sostenerlo alle prossime elezioni amministrative, arriva ora la dura presa di posizione della Lega, per mano di Guglielmo Dal Ceredo, segretario ad Arzignano, che attacca frontalmente il progetto politico definendolo un “baraccone” già in crisi prima ancora dell’avvio ufficiale della campagna elettorale.
Nel comunicato diffuso dal partito, il bersaglio sono in particolare Andrea Pellizzari e Riccardo Masiero, indicati come i principali artefici di una coalizione giudicata incoerente e fragile. Secondo la Lega, il progetto, inizialmente presentato come composto da otto liste, avrebbe già perso pezzi in modo significativo, mostrando fin da subito difficoltà di tenuta politica e organizzativa.
Tra i punti evidenziati nel testo, si cita l’assorbimento della lista di Lorella Peretti all’interno della compagine di Masiero ad Arzignano, interpretato dagli esponenti leghisti come un primo segnale di sacrificio degli equilibri interni e dei sostenitori della prima ora.
Altro passaggio critico riguarda il possibile ruolo della lista riconducibile a Toto De Sanctis, che secondo la Lega rischierebbe di restare confinata a una presenza marginale. Non manca poi il riferimento a “Noi Moderati”, descritta come una presenza ancora indefinita sul piano politico ed elettorale.
Il punto più duro della nota riguarda però la vicenda della lista legata al tema ambientale e del “No inceneritore”, che – secondo quanto sostiene la Lega – sarebbe stata di fatto ridimensionata poche ore dopo la sua presentazione pubblica, a causa di divergenze interne proprio sui temi ecologici.
La Lega usa toni molto netti, parlando di una coalizione che metterebbe insieme posizioni tra loro incompatibili, e sostiene che una simile costruzione non possa offrire garanzie di governabilità per una realtà complessa come Arzignano.
Nel finale, il partito rilancia la propria linea politica, rivendicando concretezza e stabilità amministrativa come elementi distintivi della propria proposta e accusando Pellizzari e Masiero di aver contribuito a paralizzare la città negli ultimi mesi.
Lo scontro attorno a Masiero ad Arzignano si conferma dunque uno dei fronti centrali della campagna elettorale, con toni destinati probabilmente a salire ulteriormente nelle prossime settimane.






































