
Il documentario “Forest – Il futuro ha radici antiche”, diretto da Giorgia Lorenzato e Manuel Zarpellon e prodotto da Cineblend, sarà protagonista di una serata dedicata al cinema e all’ambiente in programma mercoledì 22 luglio alle 21.30 all’Arena estiva del Parco della Solidarietà di Marano Vicentino.
L’iniziativa, organizzata da Cinema Campana in collaborazione con il Comune di Marano Vicentino e il CAI di Thiene, offrirà al pubblico la possibilità di assistere alla proiezione all’aperto, con sedie a disposizione e la possibilità di portare un plaid per seguire il film dal prato. Al termine della visione è previsto un incontro con i due registi, che dialogheranno con gli spettatori approfondendo i temi affrontati nel documentario.
Il biglietto d’ingresso costa 7 euro, mentre i soci CAI potranno usufruire della tariffa ridotta di 6,50 euro. In caso di maltempo la proiezione sarà trasferita al nuovo Centro Verdi.
Forest – Il futuro ha radici antiche, un viaggio nelle foreste italiane
Prodotto da Cineblend, “Forest – Il futuro ha radici antiche” accompagna lo spettatore alla scoperta del mondo forestale italiano, raccontando un settore fondamentale per l’ambiente ma spesso poco conosciuto.
Attraverso un viaggio che attraversa diverse aree del Paese e il contributo di esperti della montagna e della gestione forestale, il documentario mostra come i boschi rappresentino non solo un patrimonio naturale, ma anche una risorsa strategica per la bioeconomia e per il futuro dei territori.
L’obiettivo è far comprendere il ruolo della gestione sostenibile delle foreste e l’importanza delle competenze necessarie per preservare un equilibrio sempre più delicato tra tutela ambientale e attività umane.
Dal Monte Meletta alla sfida della sostenibilità
Una parte centrale del racconto è ambientata sul Monte Meletta, nel territorio di Gallio, sull’Altopiano dei Sette Comuni, una delle aree maggiormente colpite dalla tempesta Vaia e dalla successiva diffusione del bostrico, l’insetto che ha compromesso migliaia di abeti rossi.
Il documentario utilizza questo scenario per raccontare le sfide della gestione forestale moderna, superando la contrapposizione tra conservazione e intervento umano e mettendo in evidenza la necessità di una cura consapevole del patrimonio boschivo.
I giovani protagonisti del futuro delle foreste
Al centro della narrazione ci sono quattro giovani allievi di un corso di formazione forestale, accompagnati dagli istruttori Michele e Giorgio Sambugaro in un percorso che li porta dalla teoria al lavoro sul campo.
Attraverso l’esperienza pratica imparano a riconoscere i segnali del bosco, valutare i rischi e operare con attenzione, sicurezza e rispetto dell’ambiente.
Il documentario restituisce così il ritratto di una professione antica ma profondamente rinnovata grazie alla ricerca, all’innovazione tecnologica e a una crescente sensibilità verso la sostenibilità, mostrando come la gestione delle foreste rappresenti una delle sfide ambientali più importanti per il futuro.





































