
Il gruppo consiliare del Partito Democratico di Arzignano ha presentato una mozione con cui chiede al Consiglio comunale di impegnare sindaco e giunta su due iniziative legate alla promozione della pace e della nonviolenza. La proposta punta da un lato a sostenere la legge di iniziativa popolare per l’istituzione del Dipartimento della Difesa Civile non armata e nonviolenta, dall’altro a far aderire il Comune al Coordinamento Nazionale degli Enti Locali per la Pace e i Diritti Umani, ottenendo il riconoscimento di “Città per la Pace”.
L’obiettivo, spiegano i promotori, è rafforzare l’impegno delle amministrazioni locali nella prevenzione dei conflitti, nella promozione del dialogo e nella tutela dei diritti umani.
Città per la Pace Arzignano: cosa prevede la mozione
La proposta sostiene la campagna nazionale “Un’altra difesa è possibile”, promossa da CNESC, Rete Italiana Pace e Disarmo e Sbilanciamoci, che ha depositato in Cassazione una proposta di legge di iniziativa popolare per istituire un Dipartimento dedicato alla difesa civile non armata e nonviolenta.
Il progetto prevede la creazione, presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, di una struttura che coordini i Corpi civili di pace e di un Istituto di ricerca per la pace e il disarmo. Il finanziamento dovrebbe avvenire anche attraverso la destinazione del 6 per mille dell’Irpef, senza nuovi oneri per lo Stato.
Il PD: “La sicurezza passa anche dal dialogo”
A motivare la proposta è il consigliere comunale del Partito Democratico Luca Lazzaroni.
“In un momento in cui il dibattito pubblico europeo sembra ridurre il tema della sicurezza al solo aumento della spesa militare, crediamo che anche un Comune come il nostro debba dire con chiarezza che la sicurezza delle persone si costruisce anche con la prevenzione dei conflitti, il dialogo e la cooperazione tra i popoli. Non a caso, negli ultimi mesi già venti amministrazioni comunali venete, dodici delle quali della provincia di Vicenza, hanno aderito alla stessa campagna: sarebbe un segnale importante se anche Arzignano si unisse a questo fronte”.
L’adesione al Coordinamento degli Enti Locali per la Pace
La mozione propone inoltre che Arzignano entri a far parte del Coordinamento Nazionale degli Enti Locali per la Pace e i Diritti Umani, realtà che dal 1986 riunisce oltre 600 tra Comuni, Province e Regioni italiane.
L’iniziativa si inserisce anche nel percorso che porterà all’Assemblea Nazionale delle Città per la Pace, in programma a Perugia il 9 e 10 ottobre 2026, in occasione del quarantesimo anniversario del Coordinamento.
Sensibilizzazione sul territorio e collaborazione con le associazioni
Tra gli impegni previsti dalla mozione figurano anche la promozione di iniziative pubbliche di informazione e sensibilizzazione sui temi della pace e della nonviolenza, coinvolgendo le associazioni del territorio, oltre alla nomina di un referente comunale per i rapporti con il Coordinamento Nazionale e con le altre reti impegnate nella promozione della pace.
Il gruppo consiliare del Partito Democratico auspica che la proposta possa ottenere un sostegno trasversale in Consiglio comunale, ritenendo che il tema rappresenti “un gesto di responsabilità istituzionale prima ancora che di appartenenza politica”.





































