
La Corte penale internazionale ha deferito l’Italia all’Assemblea degli Stati Parte per mancata cooperazione nel caso Almasri. Ovvero, il generale libico accusato di torture, prima arrestato in Italia e poi rimpatriato da un aereo dei servizi segreti del nostro Paese.
Lo rende noto la stessa Corte in un comunicato, ufficializzando quanto già emerso il 26 gennaio quando “la presidenza della Corte ha trasmesso al presidente dell’Assemblea degli Stati Parte la decisione, datata 26 gennaio, di deferire l’Italia per inadempimento a una richiesta di cooperazione”, si legge nella nota, che ripercorre i principali passaggi della vicenda.
Un rappresentante italiano è stato invitato a partecipare ieri alla riunione dell’Ufficio di presidenza dell’Assemblea per discutere le implicazioni della decisione e chiarire come Roma intenda garantire la cooperazione futura con la Corte.
L’Ufficio presenterà quindi una relazione sulle azioni intraprese, accompagnata da eventuali raccomandazioni, alla prossima sessione dell’Assemblea.
Forti e molteplici le reazioni negative dei partiti di opposizione contro il Governo Meloni. Tra queste, si segnala quella del segretario di +Europa, Riccardo Magi che ha chiesto le dimissioni del Ministro della Giustizia, Carlo Nordio: “È stato il protagonista e l’autore di questo disastro e per questo, oltre che per gli evidenti fallimenti della sua amministrazione della giustizia, dovrebbe dimettersi. Altro che complotto dei giudici: la realtà è che per perseguire una politica migratoria sadica e criminale, il governo Meloni sacrifica il diritto internazionale sull’altare degli accordi con i peggiori regimi nel Nord Africa. Una vergogna che – conclude Magi – sarà difficile cancellare”.
Inoltre, sempre in merito al caso Almasri, i principali quotidiani italiani hanno riferito che la Procura di Roma ha formalizzato la richiesta di rinvio a giudizio per Giusi Bartolozzi, ex capo di gabinetto del ministro Nordio, accusata di false informazioni a pm nell’ambito della vicenda. Sul ruolo di Bartolozzi ieri l’ufficio di presidenza di Montecitorio ha deciso di proporre all’Aula di sollevare un conflitto di attribuzione alla Consulta nei confronti della procura di Roma. Il voto avverrà la prossima settimana.
Sergio Costa del Movimento 5 Stelle, vicepresidente della Camera, ha commentato: “Ciò che rende tutto ancora più inaccettabile” nel caso Almasri “è quanto accaduto proprio ieri nell’Ufficio di Presidenza della Camera, dove la maggioranza, con un voto risicato di 11 a 10, ha proposto un conflitto di attribuzione davanti alla Consulta per sottrarre al processo Giusi Bartolozzi ex capo di gabinetto di Nordio, indagata per aver reso false dichiarazioni ai magistrati sulla stessa vicenda. Le dimissioni di Bartolozzi si rivelano per quello che sono: una merce di scambio. Fuori dal governo per opportunità politica dopo il referendum, ma con lo scudo processuale garantito. Meloni aveva promesso di non coprire più nessuno, eppure i fatti la smentiscono ogni giorno. Il rimpatrio di Almasri è una macchia indelebile sulla credibilità dell’Italia come Stato firmatario dello Statuto di Roma, e questo governo continua ad aggravarla proteggendo chi dovrebbe rispondere alla giustizia”, conclude Costa.






































