Commercio a Vicenza: nuova gestione per il Caffè Garibaldi mentre il centro storico lotta contro la desertificazione commerciale

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Garibaldi Bistrot Caffè Vicenza (foto: Facebook)

Buone nuove sul fronte commercio nel centro storico di Vicenza con un raddoppio della catena Signorvino – dato come “più di una ipotesi” da Il Corriere del Veneto oggi in edicola – e da un possibile effetto domino tra i locali storici della città.

Si apprende che il gruppo Oniverse ha siglato il contratto per la gestione dello storico caffè Garibaldi in Piazza dei Signori, i cui spazi sono di proprietà del Comune di Vicenza. L’operazione prevede un canone di locazione annuo di circa 120 mila euro (dato dell’ultimo rinnovo novennale del 2023) e il locale, chiuso dallo scorso marzo, sarà sottoposto a un restyling orientato al lusso.

Questa novità si inserisce in un contesto di forte pressione per le attività di vicinato, minacciate dalla desertificazione commerciale derivante dall’aumento dei costi delle materie prime e dei canoni di locazione elevati. Oltre alla concorrenza dei grandi centri commerciali, il cuore della città soffre in alcune zone per problemi di sicurezza e degrado, fattori che contribuiscono ad allontanare la clientela abituale dai negozi del centro.

Ma non tutto è grigio, se consideriamo che poche settimane fa è circolata la notizia che anche La Triestina sarebbe pronto alla riapertura grazie a una nuova gestione.

L’uscita di Matteo Grandi dal Garibaldi potrebbe innescare nuovi spostamenti: secondo il CorVeneto, lo chef sarebbe in procinto di rilevare la gestione del Borsa all’interno della Basilica Palladiana, punto di riferimento per il panorama jazzistico.

Sulla scia di questi cambiamenti, in corso Palladio è prevista l’apertura di una nuova parafarmacia, mentre si attende l’esito

dell’iter burocratico avviato recentemente dal Comune di Vicenza per la concessione di due negozi in centro, in piazza Matteotti 14, nel complesso del Teatro Olimpico e del Palazzo del Territorio, e in piazza dei Signori 22, all’interno della Basilica palladiana. Quest’ultimo, attualmente, è in uso temporaneo a Lr Vicenza.

Insomma, il commercio a Vicenza vive problematiche, ma anche di un trend imprenditoriale fatto di tentativi.