Elezioni comunali Vicenza 2026: le richieste di Confcommercio ai candidati sindaco

In vista delle elezioni amministrative del 24 e 25 maggio che coinvolgeranno dieci Comuni della provincia di Vicenza Confcommercio ha inviato un documento programmatico

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Nicola Piccolo, Presidente Confcommercio Vicenza

In vista delle elezioni amministrative del 24 e 25 maggio, che coinvolgeranno dieci Comuni della provincia di Vicenza, Confcommercio Vicenza ha inviato ai candidati sindaco un documento programmatico con le principali priorità per il commercio, il turismo e i servizi.

L’obiettivo dell’associazione è aprire fin da subito un confronto con le future amministrazioni comunali, in un momento economico definito complesso e caratterizzato da forti incertezze.

“Con questo documento vogliamo avviare un confronto costruttivo con chi guiderà le future amministrazioni comunali – ha dichiarato Nicola Piccolo sostenere il terziario significa rafforzare l’economia dei territori, contrastare il declino dei centri urbani e creare nuove opportunità di lavoro e sviluppo. Su questo fronte c’è piena disponibilità dell’Associazione a collaborare con le future amministrazioni per costruire politiche condivise, capaci di coniugare crescita economica e qualità della vita delle comunità locali”.

Secondo Confcommercio Vicenza, per i candidati alle elezioni amministrative, sostenere il terziario significa rafforzare l’economia locale, contrastare il declino dei centri urbani e creare nuove opportunità occupazionali. L’associazione ha inoltre ribadito la disponibilità a collaborare con le future amministrazioni per costruire politiche condivise tra sviluppo economico e qualità della vita.

Lotta alla desertificazione commerciale, parcheggi e fiscalità per i candidati alle elezioni amministrative

Tra le richieste avanzate ai candidati sindaco emerge il tema della desertificazione commerciale. Confcommercio chiede interventi concreti per favorire l’apertura di nuove attività, anche attraverso esenzioni sui tributi locali per chi decide di riaprire negozi sfitti nei centri cittadini.

Particolare attenzione viene dedicata alla valorizzazione dei centri storici, considerati strategici per il rilancio economico e sociale dei territori. L’associazione propone strumenti di marketing urbano, incentivi alle imprese e maggiori investimenti sulla sicurezza.

Sul fronte della sicurezza, viene chiesto il rafforzamento dei controlli sul territorio, l’ampliamento dei sistemi di videosorveglianza e l’istituzione di fondi a sostegno delle attività colpite da furti o atti vandalici.

Un altro tema centrale riguarda la fiscalità locale. Confcommercio Vicenza invita i Comuni a proseguire con politiche di riduzione dei tributi e delle tariffe per sostenere le imprese alle prese con l’aumento dei costi energetici e delle materie prime.

L’associazione chiede inoltre di evitare ulteriori aumenti fiscali e di introdurre agevolazioni sugli immobili strumentali e sulla tariffazione dei rifiuti, oltre a incentivi per le iniziative di valorizzazione del territorio.

Nel documento trova spazio anche il tema dell’urbanistica e della mobilità. Confcommercio sottolinea la necessità di limitare nuovi grandi insediamenti commerciali fuori dai centri storici, favorendo invece una pianificazione urbana integrata e orientata alla rigenerazione degli spazi pubblici.

Per quanto riguarda la mobilità, l’associazione ribadisce l’importanza di condividere preventivamente eventuali modifiche alla viabilità con le categorie economiche e di garantire parcheggi vicini alle attività commerciali.

Attenzione anche alla gestione dei cantieri, che secondo Confcommercio dovrebbero essere programmati e comunicati con anticipo per limitare i disagi alle imprese e garantire accessibilità durante i lavori.

Ampio spazio viene dedicato anche al turismo, con la richiesta di strategie mirate per aumentare qualità e numero degli eventi, valorizzare il territorio e coinvolgere maggiormente gli operatori locali.

Confcommercio chiede inoltre un equilibrio nello sviluppo delle strutture ricettive e maggiori controlli contro fenomeni di concorrenza sleale nel settore della ristorazione e delle attività complementari.

Infine, il documento affronta il tema del lavoro, invitando i Comuni a sviluppare servizi utili alla conciliazione tra famiglia e occupazione, con particolare attenzione alla formazione e agli strumenti per favorire il passaggio generazionale nelle imprese.