
In questa lunga intervista Nicolò Sterle ripercorre quasi vent’anni di impegno politico in Forza Italia tra opposizione e amministrazione comunale. Dal rapporto con Riccardo Masiero alla crisi della maggioranza Bevilacqua-Marcigaglia, fino al suo impegno e non facile promessa di operare per sicurezza, sport, concia e trasparenza: «Ora si può cambiare metodo».
Nicolò Sterle, l’intervista tra politica locale, sicurezza e futuro di Arzignano
C’è una parola, trasparenza, che ritorna più volte nella lunga conversazione con Nicolò Sterle, candidato consigliere comunale ad Arzignano nella coalizione che sostiene Riccardo Masiero sindaco e che ha nella sua Forza Italia una componente fondamentale. Ma accanto alla trasparenza emergono anche altri temi che raccontano molto del clima politico arzignanese dopo la caduta dell’amministrazione Bevilacqua-Marcegaglia: ascolto, rispetto degli avversari, sicurezza, sport, identità del territorio e rapporto con i cittadini.
Sterle, pur giovanissimo con i suoi 34 anni compiuti il 19 gennaio, non è un volto nuovo della politica locale. «Mi sono iscritto a Forza Italia nel 2007 sull’entusiasmo di seguire Silvio Berlusconi ma poi la passione si è evoluta verso il servizio» – inizia a raccontarci (di seguito la video intervista integrale, ndr) al bar di Piazza della Libertà, dove l’abbiamo incontrato dopo aver già intervistato Emanuela Fochesato e Giovanni Lovato, che rappresentano gli alleati di Liga Veneta e Fratelli d’Italia e in attesa di sentire i rappresentanti delle altre formazioni.
Sterle è stato, quindi, consigliere comunale di Arzignano dal 2014 a luglio 2017 con l’incarico di Presidente di Gruppo Consiliare, assessore da luglio 2017 a ottobre 2018 con deleghe a commercio, eventi, servizi demografici, servizi cimiteriali, sport, protezione civile, mobilità e decoro urbano e poi dal 2024 capogruppo di opposizione nell’ultima legislatura in cui si era candidato sindaco.
Oggi il giovane ma “forgiato” esponente di Forza Italia torna a chiedere fiducia agli elettori dopo mesi di forte tensione politica culminati nelle dimissioni “forzose” della sindaca Alessia Bevilacqua, eletta consigliera regionale per la Lega, che hanno portato alla fine anticipata della consiliatura: «Io e altri nove colleghi ci siamo dimessi perché ritenevamo che quell’esperienza amministrativa fosse arrivata al capolinea».
Secondo Sterle, il nodo politico non riguarda soltanto gli equilibri di maggioranza o i rapporti tra Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia, ma soprattutto un metodo di governo della città che non condivide.
«Noi non condividevamo un certo modo di amministrare Arzignano. Per noi un valore fondamentale è la trasparenza: i cittadini devono sapere cosa accade in municipio e perché vengono fatte certe scelte».
L’altro aspetto che critica è “la demonizzazione dell’avversario politico”: «Ognuno deve poter esprimere le proprie idee. Umiliare o impedire di parlare a chi la pensa diversamente non è democratico».
Nell’intervista emerge anche il tema del rapporto tra l’ex sindaca Alessia Bevilacqua e l’ex vicesindaco Riccardo Masiero, oggi candidato sindaco alternativo.
Sterle sostiene che la crisi si sia aggravata quando Masiero venne privato delle deleghe per assegnarle a Lucrezia Maria Mecenero e “proiettarla”, così e con la «benedizione di Enrico Marcigaglia», verso la candidatura a sindaca: «Riccardo Masiero aveva idee diverse sulla gestione della città. Idee che noi condividevamo».
Da qui la nascita della nuova coalizione che sostiene Masiero e che unisce Forza Italia, Fratelli d’Italia, Liga Veneta Repubblica e due liste civiche, Assieme per Arzignano e, ovviamente, la lista del candidato sindaco: «Quello che nasce oggi non nasce contro qualcuno, ma per proporre un metodo diverso, più moderno e aperto».
Molto interessante, dopo aver sottolineato la presenza strategica in coalizione di FdI, anche il passaggio dedicato da Sterle alla Liga Veneta Repubblica, presenza storicamente radicata ad Arzignano: «La Liga Veneta Repubblica conserva una politica identitaria importante. Ma i risultati si costruiscono soprattutto attraverso le persone e il loro rapporto con i cittadini».
Tra i temi concreti affrontati durante la conversazione vi è quello del degrado urbano. Sterle evita promesse irrealizzabili ma parla di impegno: «Io non faccio promesse elettorali, ma assicuro ascolto e impegno».
Cita, ad esempio, la passerella sul torrente Chiampo, collegamento tra centro e Parco dello Sport («Vogliamo studiare il modo migliore per riqualificarla e restituirla alla città»), e la lotta al degrado che si combatte anche restituendo ai cittadini gli spazi di Arzignano.
Ampio spazio Sterle dà anche all’economia locale e al distretto conciario esaltando il ruolo della concia come eccellenza internazionale di Arzignano: «La lavorazione del pellame di Arzignano è ancora oggi di altissima qualità. Certo, il settore vive difficoltà importanti, ma resta un’eccellenza che dà lavoro e benessere».
Secondo il candidato di Forza Italia, la politica locale dovrebbe aiutare le imprese anche nel rapporto con l’Europa e con normative spesso considerate troppo penalizzanti mentre appare interessante, anche per noi che siamo parte in causa, il suo ragionamento sull’informazione («Arzignano è spesso trascurata. Quando chi governa non vuole essere disturbato, inevitabilmente si parla meno delle voci di dissenso») mentre cita ViPiu.it come una delle poche realtà che in passato avrebbe dato spazio alle opposizioni.
Un altro punto centrale dell’intervista è lo sport, inteso non solo come agonismo: «Lo sport è inclusione, è promozione dell’agio e prevenzione del disagio».
Sterle ricorda con orgoglio il progetto del primo campo sintetico cittadino avviato durante il suo assessorato e sostiene la necessità di nuovi impianti polifunzionali e accessibili anche agli sport paralimpici, tutti passaggi condivisi con la coalizione e, in particolare, con Giovanni Lovato, segretario di FdI e assessore uscente allo sport, tra i principali “sfiducianti” la sindaca a cui dava il suo sostegno prima della sua decisione di puntare alla Regione «tradendo il mandato cittadino – è chiaro Sterle – e pensando di poterlo far assolvere da Mecenero sotto la guida solita di Marcigaglia», di fatto «la quintessenza della gestione cittadina da decenni».
Infine, e non può mancare per un politico, arriva il capitolo sicurezza. Secondo Sterle servono più risorse per le forze dell’ordine ma anche un maggiore coinvolgimento delle associazioni territoriali: «Carabinieri e Polizia Locale fanno già tantissimo, spesso con organici ridotti. Bisogna valorizzare anche le convenzioni con Associazione Nazionale Carabinieri e Alpini per rafforzare il presidio del territorio».
La chiusura “coerente” dell’intervista a Nicolò Sterle è sulle premesse stesse della coalizione riassunte dallo slogan: “Ora puoi”: «Adesso si può esprimere liberamente un’opinione senza essere considerati nemici del governante. Ora si può fare politica in maniera trasparente».




































