
Sono iniziati i lavori di sistemazione del dissesto stradale in contrada Molino Poleo di Schio, necessari dopo l’esondazione del torrente della Valle Curta che, nel maggio 2024, aveva intasato il tombotto, eroso la scarpata a valle e messo a nudo i montanti del guardrail, costringendo alla chiusura della strada per motivi di sicurezza.
L’intervento, parte di un progetto complessivo da 134mila euro, è finanziato con un contributo regionale di 120mila euro ottenuto nell’ambito dell’Ordinanza del Commissario Delegato per gli eccezionali eventi meteorologici maggio-giugno 2024.
Il cantiere prevede quattro fronti di lavoro. Il tombotto danneggiato sarà sostituito con un manufatto scatolare di sezione maggiore, dimensionato per reggere le piogge intense sempre più frequenti. La scarpata erosa a valle sarà ricostruita con una parete chiodata. L’alveo del torrente verrà ripulito dai depositi torrentizi e rinforzato con scogliere di sponda per evitare future erosioni. Infine, la sede stradale danneggiata sarà rifatta e il guardrail ripristinato. I lavori dureranno circa 60 giorni, durante i quali la strada resterà chiusa al transito, anche pedonale.
“Il progetto prevede un intervento strutturale, non una soluzione tampone – precisa l’assessore ai Lavori Pubblici, Michele Lain -. Il nuovo tombotto, in particolare, è stato dimensionato per far fronte alle piogge intense che negli ultimi anni sono diventate sempre più frequenti. L’iter di progettazione è stato articolato anche perché abbiamo coordinato il nostro intervento con il Servizio Forestale della Regione, che ha ottenuto un finanziamento autonomo per mettere in sicurezza l’intera valle: i loro lavori inizieranno dopo i nostri e saranno fondamentali per proteggere non solo la strada, ma anche le abitazioni vicine”.
L’intervento del Comune è, infatti, parte di un piano più ampio. Il Servizio Forestale regionale ha ottenuto un proprio finanziamento, sempre nell’ambito delle misure commissariali, per operare nella Valle Curta a monte della strada: l’obiettivo è prevenire future colate detritiche che potrebbero compromettere sia l’infrastruttura appena ripristinata sia le abitazioni della zona. I due cantieri sono stati coordinati in modo che quello forestale parta a conclusione dei lavori stradali, garantendo una messa in sicurezza progressiva e integrata dell’intera area.






































