Schio, consegnate le borse di studio per gli alunni meritevoli del Tron-Zanella-Martini

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Il Comune di Schio e l’Istituto Tron-Zanella-Martini hanno rinnovato la cerimonia annuale di consegna delle borse di studio, svoltasi al Faber Box.

Sono state assegnate complessivamente 30 borse di studio del valore di 300 euro ciascuna, destinate agli studenti meritevoli dell’istituto: venti nell’ambito della Fondazione Cesare e Dante Bolognesi e dieci in memoria dei professori Renato Bortoli e Bice De Munari. Nella stessa occasione il dirigente scolastico Silvio Grotto, con i rispettivi familiari, ha consegnato ulteriori borse intitolate al professor Nino Caruso, all’ingegner Giancarlo Smaniotto e al dottor Azzini.

Borse di studio per studenti del Tron-Zanella-Martini: la cerimonia

La cerimonia di consegna delle borse di studio è avvenuta alla presenza del sindaco Cristina Marigo, dell’assessore all’Istruzione Milva Scortegagna, del dirigente scolastico Silvio Grotto e dei familiari dei benefattori a cui i riconoscimenti sono intitolati.

Una cerimonia semplice nel formato e partecipata nei contenuti, accompagnata dagli intermezzi musicali dell’Orchestra dell’Istituto diretta dal maestro Michele Sguotti.

Il sindaco di Schio, Cristina Marigo, ha detto: “Le borse di studio rappresentano un gesto di fiducia nella scuola e nei giovani, reso possibile dalla generosità di famiglie che hanno scelto di trasformare il ricordo dei propri cari in opportunità. Siamo onorati di contribuire a mantenere viva questa tradizione, che lega il passato della nostra comunità al futuro dei suoi studenti”.

L’assessore all’Istruzione Milva Scortegagna ha aggiunto: “Per gli studenti che ricevono le borse di studio, non si tratta soltanto di un contributo economico, ma di un incontro con figure che hanno dato molto a questa città. È un modo di trasmettere valori attraverso il riconoscimento del merito”.

La Fondazione Cesare e Dante Bolognesi

La Fondazione porta i nomi di due fratelli nati ad Ozzano dell’Emilia e cresciuti a Schio, dove frequentarono il Ginnasio e il Liceo Classico. Cesare Bolognesi, nato nel 1919, era iscritto alla Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Padova quando partì volontario il 15 gennaio 1941, dopo aver sostenuto quasi tutti gli esami. Non fece ritorno. Dante, nato nel 1922, morì a Schio il 12 settembre 1940 per una malattia improvvisa, dopo aver frequentato il Ginnasio e il Liceo Classico della città.

I genitori, Pietro Bolognesi e Isolina Pesci, istituirono le borse di studio con l’intenzione di tenere viva la memoria dei figli non soltanto nel nome, ma negli ideali di impegno, serietà e onestà che avevano caratterizzato le loro brevi esistenze.

Renato Bortoli e Bice De Munari

Renato Bortoli nacque il 12 ottobre 1918 a Torrebelvicino, da Angelo Bortoli ed Erminia Manfron, e trascorse tutta la sua vita a Schio, dove insegnò per molti anni.

Bice De Munari nacque a Schio il 23 dicembre 1918, primogenita di Luigi De Munari e Lina Regretti. Entrambi sono figure radicate nella storia scolastica della città, ricordate con affetto dalle famiglie e dagli ex allievi che ancora oggi sostengono le borse a loro dedicate.